Quanto tempo ci vuole per visitare l'Isola di San Giulio?

Alla scoperta di Orta San Giulio

15/07/2022

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Immerso nella quiete e nella bellezza del Lago d'Orta, sorge il borgo di Orta San Giulio, un luogo dove la storia si intreccia con il paesaggio lacustre creando un'atmosfera unica e sospesa nel tempo. Passeggiare per le sue vie significa fare un tuffo nel passato, scoprendo angoli suggestivi e architetture che raccontano secoli di vicende.

Come si chiamano gli abitanti di Orta San Giulio?
Orta San GiulioOrta San Giulio comuneNome abitantiortesiPatronosanta Maria Assunta, san Giulio di OrtaGiorno festivo15 agosto, 31 gennaioCartografia
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Un Passato Ricco di Autonomia

La storia di Orta San Giulio è profondamente legata a quella della Comunità della Riviera di San Giulio. Per lungo tempo, dal Medioevo fino alla fine del Settecento, questa area godette di una notevole autonomia come consorzio di comuni. In particolare, la Riviera fu per secoli un dominio dei vescovi di Novara, costituendo una vera e propria contea indipendente sotto l'alta sovranità del Sacro Romano Impero dal 1219 al 1767. Successivamente, divenne un principato vescovile sotto la sovranità sabauda. Questa lunga tradizione di autogoverno ha lasciato un segno indelebile nell'identità del luogo.

La città possedeva un sistema di fortificazioni, che furono distrutte nel 1311. Non vennero mai ricostruite, poiché la posizione defilata di Orta garantiva una sicurezza sufficiente. Nonostante ciò, la sua storia non fu esente da eventi bellici; subì infatti un unico saccheggio nel 1524, ad opera degli Sforza. Tra il XVI e il XVIII secolo, Orta visse un periodo di particolare floridezza. Fu in quest'epoca che si sviluppò notevolmente l'artigianato locale, in particolare quello legato alla lavorazione del ferro battuto, testimoniato ancora oggi da numerosi esempi di notevole valore artistico sparsi per il borgo.

Il Cuore Pulsante: Piazza Mario Motta e il Broletto

Il centro di Orta è interamente pedonalizzato, un invito a perdersi tra le sue strette viuzze. La via principale corre parallela alla riva del lago, intersecandosi con ripide stradine che si inerpicano verso il Sacro Monte o conducono verso le aree di parcheggio. Il vero e proprio salotto del paese è Piazza Mario Motta, una piazza affacciata direttamente sul lago, dalla quale partono le imbarcazioni dirette all'Isola di San Giulio. La piazza è un esempio armonioso di architettura, circondata su tre lati da edifici ben proporzionati, molti dei quali caratterizzati da porticati che offrono riparo e ombra.

Sul lato nord della piazza si erge un edificio di grande importanza storica e simbolica: il broletto, conosciuto anche come Palazzo della Comunità della Riviera di San Giulio. Risalente al 1582, questo palazzo è un emblema del lungo periodo di autogoverno della regione. È composto da un portico al piano terra, che in passato era adibito a mercato, e da una sala al primo piano utilizzata per le riunioni del Consiglio Generale, dove si esercitava il potere legislativo ed esecutivo. Il broletto presenta un affascinante connubio di elementi classici e rustici: affreschi sulla facciata, un'irregolare scala esterna in pietra, piccole colonne che sorreggono il portico e un tetto in beole, le caratteristiche lastre di pietra locali. L'edificio è sormontato da una piccola torre campanaria.

Salendo verso la Fede: Via Motta e Architetture Religiose

Di fronte al broletto, inizia un'ampia strada in salita, interamente pavimentata in sassi, denominata "Motta" (ufficialmente via Caire Albertoletti). Questa pittoresca ascesa è fiancheggiata da antiche case tipiche del luogo e da alcuni palazzi storici di pregio. Tra questi spiccano Palazzo Gemelli, risalente al XVI secolo, caratterizzato da tre distinti corpi di fabbrica, una cornice arrotondata e resti di dipinti sulla facciata, e il neoclassico Palazzo De Fortis Penotti sul lato opposto.

Alla sommità della Via Motta si trova la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. La sua costruzione originaria risale al 1485, ma l'edificio fu poi ricostruito nella seconda metà del XVIII secolo, assumendo l'aspetto attuale. Questa chiesa rappresenta un importante punto di riferimento spirituale e architettonico per il borgo.

Oltre alla parrocchiale, Orta e i suoi dintorni sono costellati di altre significative architetture religiose che testimoniano la profonda fede e la ricca storia artistica della zona. Tra queste, meritano menzione la Chiesa di San Bernardino (risalente al XIV secolo), la Chiesa di San Nicolao del Sacro Monte (le cui origini risalgono addirittura al X secolo, fondata da monaci legati all'abbazia di San Gallo), la Chiesa di Santo Stefano, l'Oratorio della Trinità (XVII secolo), l'Oratorio di San Quirico, l'Oratorio di San Rocco (XVI secolo) e l'Oratorio di Santa Caterina (XVII secolo). L'insieme di queste chiese e oratori contribuisce all'atmosfera mistica del luogo.

Il Sacro Monte: Patrimonio dell'Umanità

Uno dei gioielli di Orta San Giulio, riconosciuto come parte del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, è il Sacro Monte. La sua costruzione fu avviata alla fine del Cinquecento e si protrasse per un lungo periodo. Il complesso devozionale è dedicato alla vita di San Francesco d'Assisi e si compone di venti cappelle affrescate e popolate da gruppi scultorei che narrano episodi della vita del Santo. Il percorso si snoda attraverso un bosco secolare, offrendo non solo un'esperienza spirituale, ma anche magnifici scorci panoramici sul lago e sull'isola.

L'Incanto dell'Isola di San Giulio

Parte integrante del comune di Orta San Giulio è l'unica isola presente nel lago, l'Isola di San Giulio. Dista circa 400 metri dalla riva e la si raggiunge facilmente con le imbarcazioni che partono da Piazza Motta. L'isola è dominata dall'imponente edificio dell'ex seminario, costruito nel 1844 sulle rovine di un antico castello. Oggi questo edificio ospita l'Abbazia Mater Ecclesiae, un convento di monache benedettine di clausura, che conferisce all'isola un'atmosfera di pace e raccoglimento.

Sull'isola si trova anche la Basilica di San Giulio, considerata il monumento romanico più importante del novarese. La basilica ha origini antichissime e conserva al suo interno pregevoli opere d'arte, tra cui l'ambone romanico, capolavoro della scultura medievale. Passeggiare lungo il "Sentiero della Meditazione" che circonda l'isola è un'esperienza suggestiva, scandita da frasi e pensieri che invitano alla riflessione.

Eventi Storici e Memoria

La storia di Orta, come quella di molti altri luoghi in Italia, è segnata anche da eventi dolorosi. Il 15 settembre 1943, Orta fu interessata dai rastrellamenti di ebrei che furono parte del tragico eccidio del Lago Maggiore, che alla fine contò 57 vittime. Due persone furono arrestate e uccise a Orta dai soldati tedeschi in quella terribile circostanza. Questo evento, seppur brevemente menzionato nelle cronache, fa parte della memoria storica del luogo.

Architetture Civili e Artigianato

Oltre ai palazzi storici già citati lungo Via Motta, l'attuale sede del municipio di Orta è Villa Bossi, una splendida villa affacciata sul lago, dotata di un bellissimo giardino che offre una vista incantevole. Queste architetture civili, insieme alle case più semplici ma caratteristiche che fiancheggiano le vie, contribuiscono al fascino del borgo.

L'artigianato locale, in particolare la lavorazione del ferro battuto, fiorito tra il XVI e il XVIII secolo, è un'altra sfaccettatura importante del patrimonio culturale di Orta. Molti dettagli architettonici, ringhiere, cancelli e insegne testimoniano ancora oggi l'abilità degli artigiani dell'epoca.

Domande Frequenti su Orta San Giulio

Cos'è il Broletto di Orta San Giulio?

È il Palazzo della Comunità della Riviera di San Giulio, un edificio storico del 1582 situato in Piazza Motta. Era la sede del governo locale e simbolo dell'autonomia della regione. Presenta un portico e una sala riunioni al piano superiore.

Cosa si trova sull'Isola di San Giulio?

Sull'isola si trovano la Basilica di San Giulio, un importante monumento romanico, e l'ex seminario, oggi sede dell'Abbazia Mater Ecclesiae, un convento di monache benedettine.

Perché il Sacro Monte di Orta è importante?

È un complesso devozionale dedicato a San Francesco d'Assisi, costituito da venti cappelle affrescate e scolpite. È riconosciuto come Patrimonio Mondiale dell'UNESCO e offre un percorso spirituale e panoramico.

Qual è l'importanza storica di Piazza Motta?

È la piazza principale del borgo, affacciata sul lago. Oltre ad essere un punto di ritrovo e partenza per l'isola, ospita il Broletto, simbolo del passato autonomo di Orta.

Quando ha vissuto Orta il suo periodo di maggiore fioritura?

Tra il XVI e il XVIII secolo, periodo in cui si sviluppò l'artigianato locale, in particolare il ferro battuto, e fu avviata la costruzione del Sacro Monte.

Conclusione

Orta San Giulio è un luogo che incanta per la sua bellezza discreta, la sua ricca storia e l'atmosfera di pace che vi si respira. Dal fascino storico di Piazza Motta e del Broletto, all'ascesa suggestiva verso la Parrocchiale, passando per la spiritualità del Sacro Monte e l'incanto senza tempo dell'Isola di San Giulio, ogni angolo di questo borgo racconta una storia. È un invito a rallentare, ad osservare i dettagli, a immergersi in un passato che ha plasmato un presente di rara bellezza. Un luogo che merita di essere scoperto e vissuto appieno.

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