Quanto è grande il città fiera?

Città Fiera: Storia di un Polo Commerciale

10/04/2026

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Città Fiera non è solo un luogo dove fare acquisti o trascorrere del tempo libero; è il risultato di una lunga storia di visione imprenditoriale e radicamento nel territorio friulano. Dietro le sue imponenti strutture si cela la saga della famiglia Bardelli, un percorso iniziato quasi un secolo fa e che ha plasmato profondamente il paesaggio commerciale e sociale della regione.

Chi è il proprietario del città fiera?
Antoniomaria Bardelli Nasce cosi, nel 1995, Cigierre, Compagnia Generale Ristorazione Spa, che inizia a creare, sperimentare e avviare i propri marchi nel centro commerciale "Città Fiera". Negli anni successivi si sviluppano molte altre iniziative, legate anche al settore del divertimento.

Per comprendere appieno cosa sia Città Fiera oggi, è indispensabile fare un passo indietro e conoscere la figura del suo fondatore, un uomo che con audacia e lungimiranza ha gettato le basi di quello che sarebbe diventato uno dei centri commerciali più grandi d'Italia.

Indice dei contenuti

Antonio Bardelli: L'Architetto di un Impero

La storia inizia con Antonio Bardelli, nato a Udine nel lontano 1914. La sua avventura nel mondo del commercio prende il via giovanissimo, ad appena 14 anni, quando apre un modesto emporio di merceria a Colloredo di Prato. Quello che inizia come un piccolo negozio si rivela presto il primo passo di un cammino destinato a grande espansione.

Nel 1945, in un'Italia che si rialzava dalla guerra, Antonio trasferisce la sua attività nel cuore di Udine. Questa mossa strategica segna l'inizio di una crescita esponenziale. Negli anni successivi, il suo progetto lungimirante si amplia fino a comprendere ben 12 negozi, noti come i Magazzini Il Lavoratore, ai quali si affianca un supermercato alimentare, diversificando l'offerta e consolidando la sua presenza nel capoluogo friulano.

L'intraprendenza di Bardelli non si ferma ai confini di Udine. Nel 1965, dimostrando una notevole capacità di vedere oltre, inaugura nuove filiali dei Magazzini Il Lavoratore in altre importanti città del Friuli-Venezia Giulia: Gorizia, Trieste e Pordenone. Questa espansione territoriale testimonia la forza del suo modello commerciale e la sua volontà di raggiungere un pubblico sempre più vasto.

Antonio Bardelli era un uomo curioso, innovatore e profondamente legato alla sua terra. Negli anni '60, parallelamente allo sviluppo della rete dei Magazzini, dà vita a diverse altre attività in settori apparentemente distanti dal commercio al dettaglio. Fonda un laboratorio tessile a Moruzzo, con il marchio "Il Tiglio", e si avventura nell'industria con la "Nordchem", specializzata nella produzione di granuli di plastica. Questa diversificazione mostra la sua poliedricità e il desiderio di esplorare nuove opportunità economiche.

Un altro passaggio chiave nella sua strategia si verifica nel 1967, quando rileva la storica Ferramenta Broili. I locali di questa attività erano adiacenti ai Magazzini Il Lavoratore nel centro di Udine. L'acquisizione permette di unire i due spazi, creando un unico, grande complesso commerciale che in seguito sarà conosciuto come "Galleria Bardelli". Tuttavia, l'attività della Ferramenta non viene abbandonata; viene trasferita a Torreano di Martignacco, assumendo il nome di Ferramenta Bardelli. Questo trasferimento è significativo perché segna l'inizio della presenza del gruppo Bardelli in un'area che diventerà cruciale per i futuri sviluppi.

Sempre a Torreano, nel 1969, Antonio Bardelli avvia un'ulteriore attività: i "Frigoriferi di Torreano", espandendo ancora una volta il raggio d'azione del suo impero imprenditoriale.

L'insieme di queste attività porta la forza lavoro del gruppo a numeri ragguardevoli. Attento al benessere dei suoi dipendenti, nel 1977 Antonio costituisce un'impresa edile, la Ital Trybo. Lo scopo principale di questa nuova società è la costruzione delle case del villaggio Pistocchia, case che vengono poi vendute ai suoi dipendenti a condizioni agevolate. Questo progetto sottolinea non solo la sua visione economica ma anche un forte senso di responsabilità sociale verso le persone che contribuivano al successo delle sue imprese.

La Nascita del Polo Commerciale a Torreano

Il seme di quello che sarebbe diventato Città Fiera viene piantato in modo definitivo a Torreano di Martignacco nel 1984. È qui che Antonio Bardelli apre il "Supermercato Lavoratore Fiera". Si tratta di un complesso imponente per l'epoca, con una superficie di vendita di 3.500 mq. Questo supermercato non è solo un'altra attività commerciale; rappresenta il nucleo originale, il primo tassello di quello che oggi riconosciamo come il centro commerciale Città Fiera.

La crescita in quest'area è rapida e strategica. Nel 1986, da una "costola" della Ferramenta Bardelli già presente a Torreano, nasce il "Brico Fiera", un negozio dedicato al bricolage e al fai da te, ampliando ulteriormente l'offerta merceologica del nascente polo. Negli anni successivi, l'area continua ad attrarre altre attività importanti, arricchendo la varietà commerciale: si aggiungono il negozio di apparecchiature elettriche di Idreno Mattiussi, un negozio di articoli sportivi e una libreria. L'area di Torreano sta rapidamente diventando una destinazione commerciale di riferimento.

Chi è il proprietario del città fiera?
Antoniomaria Bardelli Nasce cosi, nel 1995, Cigierre, Compagnia Generale Ristorazione Spa, che inizia a creare, sperimentare e avviare i propri marchi nel centro commerciale "Città Fiera". Negli anni successivi si sviluppano molte altre iniziative, legate anche al settore del divertimento.

Antoniomaria Bardelli e la Visione del Centro Commerciale

Il passaggio fondamentale che porta alla creazione del centro commerciale nel senso moderno avviene nel 1992. Questo è un periodo di crisi economica e di consumi, un contesto difficile che richiederebbe cautela. Tuttavia, è proprio in questo momento che Antoniomaria Bardelli, figlio di Antonio, dimostra la stessa audacia e visione del padre.

Antoniomaria, che già da alcuni anni partecipava attivamente con la sorella Elsa allo sviluppo delle attività di famiglia, decide di fare il grande passo. È lui a dare vita e forma al centro commerciale "Città Fiera" così come lo conosciamo oggi, riunendo e organizzando le varie attività preesistenti e quelle nuove in un unico grande complesso. Mentre Antoniomaria si concentra su questo ambizioso progetto a Torreano, la sorella Elsa continua a occuparsi e a gestire la storica Galleria Bardelli nel centro di Udine, mantenendo viva la tradizione di famiglia anche nella sede originaria.

La creazione di Città Fiera nel 1992 non è stata una semplice somma di negozi, ma un progetto organico volto a creare una destinazione commerciale completa, capace di attrarre visitatori da tutta la regione e oltre. La visione di Antoniomaria ha permesso di trasformare un insieme di attività in un vero e proprio centro nevralgico per lo shopping e il tempo libero.

Quanto è Grande Città Fiera?

È una domanda frequente quando si parla di un complesso così vasto. Dalla storia che abbiamo ripercorso, sappiamo che il nucleo originale, il Supermercato Lavoratore Fiera aperto nel 1984, aveva una superficie di vendita di 3.500 mq. Questo dato ci fornisce un punto di partenza, ma è importante sottolineare che il testo storico a nostra disposizione descrive l'evoluzione del centro fino alla sua fondazione come "Città Fiera" nel 1992 e l'aggiunta di alcuni negozi successivi. Non fornisce, tuttavia, un dato preciso e aggiornato sulla superficie totale attuale dell'intero centro commerciale Città Fiera, che ha continuato a espandersi e modificarsi negli anni successivi al 1992.

Cronologia dei Passaggi Chiave

Anno/PeriodoEvento
1914Nascita di Antonio Bardelli
1928Apertura primo emporio (merceria) a Colloredo di Prato
1945Trasferimento attività a Udine centro
Anni successivi al '45Espansione Magazzini Il Lavoratore (12 negozi) + supermercato alimentare
1965Apertura filiali Magazzini Il Lavoratore a Gorizia, Trieste, Pordenone
Anni '60Avvio attività tessile "Il Tiglio" (Moruzzo) e industria plastica "Nordchem"
1967Rilevazione Ferramenta Broili, creazione Galleria Bardelli (Udine centro); trasferimento Ferramenta a Torreano di Martignacco (diventa Ferramenta Bardelli)
1969Avvio attività "Frigoriferi di Torreano"
1977Costituzione impresa edile Ital Trybo e progetto villaggio Pistocchia
1984Apertura Supermercato Lavoratore Fiera a Torreano di Martignacco (3.500 mq di superficie di vendita)
1986Nascita Brico Fiera (a Torreano)
Anni successivi al '86Aggiunta di altri negozi (elettrica, sport, libreria) nell'area di Torreano
1992Creazione del centro commerciale "Città Fiera" per iniziativa di Antoniomaria Bardelli

Domande Frequenti

Chi ha fondato Città Fiera?

Le basi dell'area commerciale dove sorge Città Fiera sono state poste da Antonio Bardelli con l'apertura del Supermercato Lavoratore Fiera nel 1984. Il centro commerciale con il nome "Città Fiera" è stato poi creato e sviluppato nel 1992 da suo figlio, Antoniomaria Bardelli.

Quando è nato il centro commerciale Città Fiera?

L'apertura del nucleo originale, il Supermercato Lavoratore Fiera, risale al 1984. Il centro commerciale con il nome e il concetto di "Città Fiera" come polo unitario è stato istituito nel 1992.

Quanto era grande il nucleo originale?

Il Supermercato Lavoratore Fiera, aperto nel 1984 e considerato il nucleo originale, aveva una superficie di vendita di 3.500 mq.

Il testo indica la dimensione attuale di Città Fiera?

No, il testo storico fornito descrive la nascita e i primi sviluppi fino al 1992 e oltre, ma non specifica la superficie totale attuale del complesso Città Fiera.

Un Legame con il Territorio

La storia di Città Fiera è indissolubilmente legata alla famiglia Bardelli e al territorio friulano. Dalla modesta merceria di Colloredo di Prato al grande centro commerciale di Torreano di Martignacco, si snoda un percorso di crescita, innovazione e profondo legame con la comunità. Antonio Bardelli prima, e suo figlio Antoniomaria poi, hanno saputo interpretare i tempi e anticipare le esigenze del mercato, creando non solo luoghi di commercio, ma veri e propri punti di riferimento per generazioni di friulani. La capacità di diversificare, di espandersi e di reinventarsi, anche in momenti di difficoltà come la crisi del 1992, dimostra la straordinaria resilienza e visione di questa famiglia imprenditoriale. Città Fiera rappresenta oggi la continuazione di questa eredità, un simbolo della capacità friulana di costruire grandi progetti partendo da solide radici.

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