05/04/2026
Benvenuti al Lago di Molveno, un vero e proprio paradiso terrestre incastonato tra le maestose vette delle Dolomiti di Brenta. Questo specchio d'acqua cristallina, situato nel cuore del Trentino e parte del comprensorio della Paganella, è stato più volte insignito del prestigioso riconoscimento di "lago più bello d'Italia" dalla Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano, un titolo che nel 2024 ha raggiunto la sua nona conferma, a testimonianza della sua inalterata bellezza e della qualità dei servizi offerti.

Il Lago di Molveno non è solo un luogo di straordinaria bellezza paesaggistica, ma anche un punto di partenza ideale per innumerevoli avventure all'aria aperta, dalle tranquille passeggiate lungo le sue rive alle escursioni più impegnative che si addentrano nel Gruppo del Brenta. Ma c'è una peculiarità che da tempo incuriosisce i visitatori e gli appassionati di montagna: il fenomeno del suo periodico "svuotamento". Un evento che trasforma il suo fondale in un surreale paesaggio lunare, rivelando segreti altrimenti celati sotto le acque. In questo articolo, esploreremo le meraviglie del Lago di Molveno e, soprattutto, sveleremo il motivo dietro questo affascinante mistero.
Le Origini del Lago di Molveno
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare osservando la sua forma e posizione, il Lago di Molveno è un lago alpino di origine naturale. Non è stato creato dall'intervento umano con dighe o sbarramenti, ma si è formato in seguito a un evento geologico di enormi proporzioni. Circa 4.000 anni fa, una gigantesca frana staccatasi dalle montagne circostanti ostruì il corso dei fiumi e dei torrenti, creando un bacino naturale dove le acque iniziarono ad accumularsi, dando vita al lago come lo conosciamo oggi. Da allora, le sue acque limpide riflettono le cime imponenti del Brenta, creando uno scenario di ineguagliabile fascino che continua a incantare visitatori da ogni angolo del mondo.
Scoprire il Lago di Molveno: Attività e Passeggiate
Il Lago di Molveno e i suoi dintorni offrono un'ampia gamma di attività per tutti i gusti, dagli amanti della natura in cerca di relax agli escursionisti più avventurosi. La zona è un vero e proprio paradiso per chi desidera trascorrere del tempo all'aria aperta, immerso in paesaggi mozzafiato.
Il Giro del Lago: Una Passeggiata Rilassante
Una delle esperienze più classiche e apprezzate è sicuramente il giro completo del lago. Questo percorso circumlacuale, lungo circa 11 chilometri, è una camminata piacevole e accessibile a quasi tutti, con una durata stimata di circa 3 ore e mezza. Il sentiero si snoda tra boschi rigogliosi, tratti sabbiosi e ghiaiosi, costeggiando quasi sempre il livello dell'acqua. Lungo il percorso, si incontrano diversi punti di interesse storico e naturalistico, come il caratteristico Ponte Romano e le rovine dei Fortini di Napoleone, testimonianze di antiche vicende storiche.
Partendo dalla zona del campeggio, si può procedere in senso antiorario verso il Ponte Romano, un suggestivo ponte in pietra immerso nella vegetazione, nei pressi di una cascata formata dal Rio Ceda. Proseguendo, si raggiungono i Fortini di Napoleone, strutture militari erette dagli austriaci all'inizio dell'Ottocento per contrastare l'avanzata francese. Il sentiero poi prosegue lungo la sponda meridionale, offrendo scorci panoramici sempre diversi, fino a raggiungere la località Lasta e poi deviare leggermente sopra la strada, attraversando il bosco in prossimità del Ponte di Bior. Questo giro è ideale anche per un'attività in bicicletta.
Attività Estive a Molveno
L'estate è la stagione in cui il Lago di Molveno si anima particolarmente, offrendo una moltitudine di possibilità per divertirsi e rilassarsi. La vasta spiaggia erbosa e le acque pulite invitano a prendere il sole e a fare il bagno, ma le attività non si limitano a questo. Ecco alcune delle opzioni più popolari:
| Attività | Descrizione |
|---|---|
| Giri in bici | Percorsi per mountain bike e e-bike, con possibilità di utilizzare gli impianti di risalita. |
| Pic-nic | Numerose aree attrezzate lungo le rive del lago e nei dintorni. |
| Pesca | Opportunità per gli appassionati, con regolamenti specifici. |
| Canoa e Kayak | Esplorare il lago dalla superficie, godendo della tranquillità delle acque. |
| Trekking | Punto di partenza per innumerevoli sentieri verso le Dolomiti di Brenta. |
| Parapendio | Lanci biposto con vista spettacolare sul lago e sulle montagne. |
Escursioni con Vista sulle Dolomiti di Brenta
Il Lago di Molveno è la porta d'accesso privilegiata al settore meridionale delle Dolomiti di Brenta e all'altipiano della Paganella. Grazie alla presenza di sentieri ben segnati e alla possibilità di utilizzare gli impianti di risalita, è possibile intraprendere escursioni di varia difficoltà, godendo di panorami mozzafiato.
Da Molveno al Rifugio Croz dell'Altissimo (1460 m)
Un classico percorso che parte da Molveno. È possibile guadagnare quota rapidamente utilizzando la telecabina panoramica che porta all'altopiano di Pradel (1350 m). Da qui, il sentiero n. 340 si addentra in un fitto bosco per poi aprirsi su viste spettacolari del cuore del Brenta. Dopo un tratto più stretto che costeggia le rocce e un piccolo tunnel, si raggiunge il rifugio in circa un'ora di cammino dal Pradel. Il Rifugio Croz dell'Altissimo è un ottimo punto di sosta e partenza per altre avventure.
Da Molveno a Pradel (1350 m)
Per raggiungere l'altopiano di Pradel si possono utilizzare gli impianti o percorrere il sentiero n. 352. Quest'ultimo segue un tratto dell'antica strada per Andalo, salendo gradualmente con scorci sul lago. Il sentiero sterrato risale il pendio, passando per la località Spiaz del Piof con la casa degli alpini e una cappella, per poi dirigersi verso la Baita Bruniol e infine raggiungere Pradel. È una salita piacevole, con tratti attrezzati da gradini in legno nel bosco, che offre belle vedute man mano che si sale.
Da Molveno alla Malga d'Andalo (1357 m)
Partendo da Molveno, si segue la strada bianca verso sud, superando il campeggio e costeggiando il lago fino ai Fortini di Napoleone. Da lì, si imbocca un bivio segnalato sulla destra che risale le pendici del Monte Daino con una pendenza moderata. Questo percorso conduce alla Malga d'Andalo, situata in ampi pascoli alpini utilizzati per l'alpeggio estivo del bestiame. Dalla malga si gode di una bella vista panoramica sul lago. Per il rientro, è possibile optare per un percorso ad anello più impegnativo, come il sentiero attrezzato Donini (Bocchette di Celestino), che presenta tratti esposti attrezzati con cordino di sicurezza, offrendo un'esperienza più avventurosa per chi non soffre di vertigini.
Da Molveno al Rifugio Selvata (1657 m)
Ci sono diverse opzioni per raggiungere il Rifugio Selvata. Un percorso parte dal Ristoro Bar Ciclamino, seguendo il sentiero n. 319 nella Val delle Seghe, un tragitto agevole con leggeri saliscendi. Dopo circa un'ora, al bivio con il sentiero n. 322 (per il Croz dell'Altissimo), si prosegue sul n. 319 per circa 30 minuti fino al Selvata. In alternativa, si può raggiungere Pradel (con impianti o a piedi) e da lì prendere il sentiero n. 340 verso il Rifugio Croz dell'Altissimo. Dal Croz, il percorso per il Selvata (sentiero n. 340) è di circa 30 minuti, con un dislivello di poco più di 200 metri. Questo tratto è panoramico e presenta qualche punto leggermente esposto.
Da Molveno al Passo S. Giovanni (1675 m)
Diversi sentieri conducono a questo valico, tutti regalando vedute spettacolari sul lago e sulle Dolomiti. Dal Ponte di Bior (sentiero n. 605, poi n. 643), dall'Hotel Lago Park (sentiero n. 612) o dal Grand Hotel Molveno (sentiero n. 644, che segue un tratto della "Strada della Mars"). Una volta raggiunto il Passo S. Giovanni, è possibile proseguire verso la Malga Covelo e salire fino alla cima del Canfedin (2034 m), un punto panoramico a 360° che abbraccia anche il Lago di Garda.
Traversata del Brenta: Dal Passo Grostè al Lago di Molveno
Per gli escursionisti più esperti e allenati, la traversata che parte da Madonna di Campiglio e arriva a Molveno è un'esperienza indimenticabile. Si sale con gli impianti fino al Passo del Grostè (2446 m) e si segue il sentiero n. 301. Questo percorso attraversa paesaggi alpini spettacolari, passando per il Campo Flavona, il Passo Gaiarda e la Malga Spora (1851 m), un alpeggio ancora attivo e punto ideale per una sosta. Dalla Malga Spora, si scende verso Molveno, spesso seguendo il sentiero n. 353 fino al passo Dagnola e poi lungo il versante del Piz Galin. È un trekking impegnativo (circa 15,6 km, 5-6 ore di cammino, con un notevole dislivello in discesa di oltre 2000 metri), ma di straordinaria bellezza paesaggistica.
Parapendio e MTB: Adrenalina sopra il Lago
Le montagne che circondano il Lago di Molveno sono anche un punto di riferimento per gli amanti degli sport adrenalinici. È possibile provare l'emozione del parapendio biposto, lanciandosi dalle pendici per veleggiare sopra il lago con una vista impareggiabile. Per gli appassionati di mountain bike, la zona della Paganella è diventata una meta rinomata per il downhill. Gli impianti di risalita consentono di portare facilmente la bicicletta in quota e affrontare discese emozionanti e tecniche che mettono alla prova abilità e riflessi. Sono disponibili servizi di noleggio bici e attrezzature di sicurezza.
Il Mistero del Lago Svuotato: Perché Accade?
Ed eccoci al punto che accende la curiosità di molti: perché un lago di origine naturale, così celebre per la sua bellezza, viene periodicamente svuotato? Non si tratta di un fenomeno naturale nel senso stretto del termine, ma di un'operazione legata alla manutenzione infrastrutturale.
La spiegazione risiede nel fatto che il Lago di Molveno è parte di un più ampio sistema idraulico. A partire dal 1957, sono state costruite delle condutture idrauliche sotterranee che collegano il lago alla centrale idroelettrica di Santa Massenza, situata più a sud. Queste condutture sono utilizzate per alimentare la centrale, sfruttando il dislivello per produrre energia elettrica. L'ecosistema del Lago di Molveno è quindi influenzato non solo dai suoi immissari naturali (come il Rio Ceda e il contributo dal bacino della Val di Genova e dal fiume Sarca) ma anche dal prelievo d'acqua per scopi idroelettrici.
Periodicamente, si rende necessaria la manutenzione di questo complesso sistema, in particolare la pulizia e l'ispezione della galleria di scarico che convoglia l'acqua verso la centrale. Per poter effettuare questi lavori in sicurezza, è necessario abbassare notevolmente il livello dell'acqua nel lago, procedendo di fatto a un quasi completo svuotamento.
Quando ciò accade, il lago di Molveno si trasforma radicalmente, rivelando il suo fondale e creando uno scenario inconsueto e affascinante. Quello che normalmente è coperto dalle acque diventa un vasto terreno fangoso, ghiaioso e roccioso, un vero e proprio paesaggio lunare che attira l'attenzione e offre una prospettiva unica sulla geologia e sulla morfologia del bacino. Anche se lo svuotamento non è uno spettacolo permanente e avviene solo in determinate occasioni per necessità tecniche, il ricordo e le immagini di questo evento rimangono impressi, aggiungendo un ulteriore elemento di fascino alla storia e alle caratteristiche del Lago di Molveno.
Domande Frequenti sul Lago di Molveno
- Il Lago di Molveno è naturale?
- Sì, è un lago di origine naturale formatosi circa 4.000 anni fa a seguito di una frana.
- Perché il lago viene svuotato?
- Il lago viene periodicamente svuotato per consentire la manutenzione delle condutture e della galleria di scarico che lo collegano alla centrale idroelettrica di Santa Massenza.
- Si può fare il bagno nel Lago di Molveno?
- Sì, durante la stagione estiva le acque sono balneabili e la spiaggia attrezzata offre ampi spazi per rilassarsi e fare il bagno.
- Quali attività si possono fare al Lago di Molveno?
- Le attività sono numerose e variegate: passeggiate (come il giro del lago), escursioni in montagna, ciclismo (MTB ed e-bike), sport acquatici (canoa, pesca), parapendio, pic-nic e molto altro.
- Quanto è lungo il giro del lago?
- Il percorso circumlacuale completo misura circa 11 chilometri.
- Il Lago di Molveno è facile da raggiungere?
- Sì, Molveno è ben collegata ed è facilmente raggiungibile in auto. La zona offre anche servizi di trasporto per agevolare gli spostamenti.
Il Lago di Molveno, la "Preziosa perla in più prezioso scrigno" come lo definì lo scrittore Antonio Fogazzaro, è una destinazione che sa offrire esperienze uniche. La sua bellezza naturale, le innumerevoli possibilità di attività all'aria aperta e la storia affascinante, inclusa quella del suo periodico svuotamento per la manutenzione della centrale idroelettrica, lo rendono un luogo da scoprire e riscoprire in ogni stagione.
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