24/11/2022
Il Castello Ursino, imponente testimone della storia di Catania, non è solo un monumento di straordinaria importanza architettonica e culturale, ma è anche il cuore di recenti e significative trasformazioni urbane. Con l'obiettivo di valorizzare ulteriormente questo gioiello e l'area circostante, l'amministrazione comunale ha avviato un ambizioso piano di pedonalizzazione che cambierà il volto della piazza e delle vie adiacenti, rendendo la fruizione del castello e del suo contesto più piacevole e a misura d'uomo.

Una Nuova Era per la Piazza Federico di Svevia
A partire da domenica 16 giugno 2024, la piazza Federico II di Svevia e le zone limitrofe al Castello Ursino diventano protagoniste di un cambiamento epocale. Voluto dalla giunta comunale guidata dal sindaco Enrico Trantino, il piano prevede l'interdizione ai veicoli in diverse aree, con l'obiettivo di restituire spazio ai pedoni e valorizzare il patrimonio storico.
L'area pedonale è stata divisa in due zone distinte per meglio gestire i flussi e le esigenze:
| Area Pedonale | Orari di Interdizione ai Veicoli | Vie e Piazze Coinvolte (Principali) |
|---|---|---|
| Permanente (H24) | Ogni ora del giorno e della notte | Piazza Federico di Svevia (carreggiata nord ed ovest, slargo nord ed ovest), Via Castello Ursino (da Via Riccardo da Lentini), Via Alaimo, Via San Calogero (da Piazza F. di Svevia a Via Scuto), Via Scuto |
| Temporanea (Notturna Feriali) | Giorni feriali: dalle 19:00 alle 7:00 del giorno successivo Giorni festivi e domeniche: H24 | Piazza Federico di Svevia (carreggiata sud ed est, slargo est), Via S. Angelo Custode (da Piazza F. di Svevia a Via Plebiscito), Via Bufalo, Via Grimaldi (da Via Plebiscito), Via San Sebastiano, Via De Grazia |
Per garantire il rispetto delle nuove regole, è prevista l'attivazione del controllo telematico degli accessi tramite telecamere. Sono stati installati otto varchi elettronici strategicamente posizionati nelle seguenti vie:
- Via Castello Ursino (lato ovest, incrocio Via Riccardo da Lentini)
- Via Alaimo (lato sud, angolo Via Reitano)
- Piazza Federico di Svevia (carreggiata sud, lato nord, incrocio Via Sant’Angelo Custode)
- Via Sant’Angelo Custode (lato est, incrocio Via Plebiscito)
- Via Bufalo (lato est, incrocio Via Plebiscito)
- Via Grimaldi (lato est, incrocio Via Plebiscito)
- Via Transito (lato sud, incrocio Via Castello Ursino)
- Via Gisira (lato sud, incrocio Via Castello Ursino)
A partire dal 16 giugno, inizierà una fase di pre-esercizio dei controlli video, con l'effettiva irrogazione delle sanzioni che scatterà trenta giorni dopo. In questa prima fase, la Polizia Locale garantirà un serrato controllo per impedire le violazioni, ricorrendo, se necessario, ai verbali di contravvenzione.
Il sindaco Trantino ha sottolineato l'importanza di questo passo per trasformare Catania da città turistica a città culturale, attraendo un turismo più sensibile alle bellezze locali e migliorando l'economia cittadina. Questo progetto è frutto di un confronto con residenti e operatori commerciali, integrando i loro suggerimenti per migliorare la proposta e imparando dalle esperienze di altre città che hanno privilegiato la vivibilità senza l'eccessiva presenza di automobili.
Per celebrare l'avvio di questa storica pedonalizzazione, domenica sera nella piazza del Castello Ursino si terrà un concerto con il contributo di artisti catanesi come I Lautari, Mario Venuti, Rita Botto, Eleonora Bordonaro, l'orchestra dell’Istituto Angelo Musco e Gino Astorina.
Accessibilità, Parcheggi e Deroghe
Per agevolare l'accesso all'area, sono stati resi disponibili circa 400 posti auto nelle zone limitrofe, tra cui Via Zurria, Piazza Borsellino, Via Plebiscito, Piazza Vaccarini e un'area aggiuntiva con 190 posti messa a disposizione dall'Autorità Portuale. Inoltre, l'AMTS garantirà nelle ore serali un bus navetta per collegare i parcheggi R1 di Via Plebiscito e la limitrofa Piazza Vaccarini con Piazza Federico di Svevia.

Nonostante l'interdizione generale, sono previste alcune eccezioni per specifici tipi di veicoli, a condizione che siano preventivamente registrati (ove richiesto) sulla piattaforma AMTS:
- Mezzi di servizio di emergenza (ambulanze, polizia, carabinieri, vigili del fuoco)
- Forze dell'ordine per il controllo del territorio
- Velocipedi (biciclette)
- Residenti diretti a garage o aree scoperte private (con registrazione)
- Taxi (solo per prelievo o accompagnamento cliente all'interno dell'area, con registrazione)
- Veicoli al servizio di persone con limitate capacità motorie (con registrazione)
- Minibus elettrici del trasporto pubblico locale
- Mezzi per carico e scarico merci (massa < 3,5 tonnellate), solo nelle fasce orarie 06:00-08:00 e 14:00-15:30 nei giorni feriali (con registrazione)
- Mezzi autorizzati preventivamente dal Comando di Polizia Municipale
Nella sola area pedonale temporanea, che è attiva solo in orari notturni nei giorni feriali, sono disponibili circa cento stalli di sosta con modalità specifiche:
- Dalle 19:00 alle 7:00 dei giorni feriali e H24 nei giorni festivi: sosta riservata esclusivamente ai residenti.
- Dalle 7:00 alle 19:00 dei giorni feriali: sosta oraria limitata a 30 minuti (con disco orario) per tutti i veicoli, ad eccezione dei residenti che espongono il pass.
È fondamentale controllare attentamente la segnaletica installata prima di parcheggiare.
Il servizio di rilascio dei pass per gli aventi diritto è gestito dall'AMTS esclusivamente tramite procedura online sulla loro piattaforma web. Per i transiti urgenti e non programmabili di non aventi diritto, è possibile regolarizzare l'accesso inviando una comunicazione entro 48 ore dal passaggio all'indirizzo email [email protected] o accedendo alla piattaforma web AMTS.
Le Radici Profonde: Storia e Origine del Nome
Il Castello Ursino fu edificato nel 1239 dall'imperatore Federico II di Svevia, della dinastia degli Hohenstaufen. La sua funzione primaria era quella strategico-difensiva, posizionato in origine sulla costa, e divenne una rappresentazione simbolica del potere imperiale dell'epoca. La sua imponente architettura gotico medievale, lo slancio delle torri e la decorazione architettonica dei capitelli sono espressioni della massima potenza medievale.
Il nome del castello, "Ursino", deriverebbe probabilmente dalla sua posizione originale: si ritiene che derivi da Castrum Sinus, che significa "Castello del Golfo", in riferimento alla sua collocazione costiera prima che la topografia della zona venisse radicalmente alterata.
Da Reggia a Carcere: Le Trasformazioni del Castello nei Secoli
Realizzato come valido presidio difensivo, il Castello Ursino divenne alla fine del Duecento la dimora degli Aragonesi. Il primo sovrano a stabilirvisi fu Roberto di Calabria, seguito da Pietro d'Aragona, che nel 1283 vi convocò il primo Parlamento siciliano. I reali aragonesi trasformarono la semi-torre meridionale in una cappella dedicata a San Giorgio, dotandola di uno splendido portale gotico-catalano.
Tra il XV e il XVI secolo, il castello divenne la residenza dei viceré spagnoli, vivendo un periodo di importanti trasformazioni strutturali, in particolare per iniziativa di Giovanni de Vega. Furono aperte grandi finestre in stile rinascimentale sulla facciata interna del lato sud e furono aggiunte nuove fortificazioni, tra cui spiccano i bastioni San Giorgio e Santa Croce.

Dalla fine del Cinquecento, il castello entrò in una fase di declino e fu utilizzato come prigione, specialmente nei locali del piano terra. Ancora oggi, sulle pareti della corte interna, sono visibili i graffiti lasciati dai prigionieri.
Le catastrofi naturali del XVII secolo ebbero un impatto determinante sull'aspetto attuale del Castello Ursino. La colata lavica del 1669, sebbene non danneggiò direttamente la struttura principale, coprì i bastioni e le basi a scarpa delle torri, ma soprattutto alterò radicalmente la linea di costa, causando la perdita della posizione strategica marittima della fortezza. A soli ventiquattro anni di distanza, il terremoto del 1693 danneggiò ulteriormente la struttura, provocando il crollo delle semi-torri ad est e a sud e del torrione di sud-est.
Nel corso del XVIII secolo, il castello fu utilizzato come sede delle guarnigioni di Vittorio Amedeo di Savoia e, in età napoleonica, riacquistò un ruolo difensivo per la città. A questo periodo risalgono le sopraelevazioni che interessano tutti i lati della struttura, ad eccezione di quello settentrionale.
Nel 1818 un altro sisma causò danni al castello. Nel 1837, Ferdinando II di Borbone vi stabilì le proprie truppe e lo rinominò “Forte Ferdinandeo”. Il castello passò al Demanio Regio nel 1860 e continuò ad essere utilizzato come caserma fino agli inizi del Novecento.
Il Recupero e la Nascita del Museo Civico
Nel 1932 ebbero inizio i lavori di restauro affidati a Guido Libertini. Durante questi interventi, furono eliminate le tramezzature dell'ala nord per riportare a vista le semi-colonne addossate alle pareti e le volte a crociera. Fu inoltre ripristinata la torre di sud-est e creata una scala in stile catalano nel cortile. Dopo il restauro, ultimato nel 1934, il Castello Ursino fu aperto al pubblico come sede del Museo Civico di Catania.

Gli ultimi lavori di restauro, mirati al recupero filologico della costruzione, ebbero luogo nel 1988, consolidando ulteriormente la struttura di questo monumento millenario.
Ammirare il Castello: Dettagli Architettonici e Curiosità
Per apprezzare appieno la grandiosità del Castello Ursino, è consigliabile compiere un giro attorno al maniero. Si potrà ammirare la sua imponente mole, l'effetto delle enormi torri che si ergono dal fossato e osservare l'effetto della colata lavica del 1669, che, dividendosi in due bracci, recinse il castello senza danneggiarlo direttamente.
Nella parte meridionale, le finestre cinquecentesche conferiscono al castello l'aspetto di un sontuoso palazzo. Sul lato di levante si notano diverse aperture, alcune a forma di feritoie, altre ogivali. Sotto una di esse, si può osservare un caratteristico pentalfa in pietra lavica inserito nel frontoncino di calcare.
L'ingresso principale, affacciato sulla Piazza Federico di Svevia, era originariamente protetto da un ponte levatoio e da mura difensive, i cui resti sono ancora visibili. Prima di attraversare la grande porta ogivale per entrare, si può notare una piccola edicola situata in alto a destra, raffigurante l'aquila sveva che stringe tra gli artigli una lepre (o, secondo alcuni, un agnello).
Protagonista di alterne vicende nei secoli, il Castello Ursino è stato testimone della storia e delle istituzioni cittadine, servendo come reggia, fortezza, prigione, caserma, prima di diventare la prestigiosa sede del Museo Civico.
Domande Frequenti sul Castello Ursino e l'Area Circostante
- Quando inizia la pedonalizzazione dell'area intorno al Castello Ursino?
- Il piano di pedonalizzazione scatta domenica mattina, 16 giugno 2024.
- Quali sono le zone interessate dalla pedonalizzazione?
- Sono interessate Piazza Federico di Svevia e diverse vie circostanti. Esistono due aree: una pedonale permanente (H24) e una pedonale temporanea (notturna nei feriali, H24 nei festivi/domeniche).
- Ci sono parcheggi disponibili vicino al castello?
- Sì, sono disponibili circa 400 posti auto nelle zone limitrofe come Via Zurria, Piazza Borsellino, Via Plebiscito, Piazza Vaccarini e un'area dell'Autorità Portuale. È disponibile anche un bus navetta serale dall'AMTS.
- Quali veicoli sono autorizzati ad accedere alle aree pedonali?
- Sono previste eccezioni per mezzi di emergenza, forze dell'ordine, velocipedi, residenti diretti a proprietà private (con registrazione), taxi (con registrazione per carico/scarico cliente), veicoli per disabili (con registrazione), minibus elettrici e mezzi per carico/scarico merci in determinate fasce orarie (con registrazione), oltre a mezzi autorizzati dalla Polizia Municipale.
- Come posso ottenere un pass di accesso se sono residente o rientro nelle categorie con diritto?
- Il rilascio dei pass avviene esclusivamente tramite procedura online sulla piattaforma web di AMTS.
- Cosa succede se transito per urgenza senza pass?
- In caso di transito per necessità urgenti e non programmabili, i non aventi diritto possono regolarizzare l'accesso inviando una comunicazione via email a [email protected] o tramite la piattaforma web AMTS entro 48 ore dal passaggio.
- Perché il Castello si chiama Ursino?
- Il nome deriverebbe probabilmente da Castrum Sinus, ovvero "Castello del Golfo", in riferimento alla sua posizione originale sulla costa.
- Cosa si può vedere all'interno del Castello Ursino oggi?
- Dal 1934, il Castello Ursino ospita il Museo Civico di Catania, che espone collezioni archeologiche, artistiche e storiche.
- Come hanno influito le eruzioni dell'Etna e i terremoti sulla struttura del castello?
- La colata lavica del 1669 non danneggiò la struttura principale ma la isolò dal mare alterando la costa. Il terremoto del 1693 causò il crollo di alcune torri e semi-torri.
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