17/02/2024
Per mesi è stata la domanda sulla bocca di molti novaresi e non solo: cosa sarebbe successo al Bistrot di Antonino Cannavacciuolo in Piazza Martiri? Chiuso da tempo, il locale che dal 2015 era diventato un punto di riferimento, integrato con il foyer del Teatro Coccia, ha alimentato attese e speculazioni. Ora la risposta è chiara e definitiva: il Cannavacciuolo Cafè & Bistrot di Novara non riaprirà.

L'annuncio ufficiale è arrivato direttamente da Antonino e Cinzia Cannavacciuolo, che hanno voluto fare chiarezza sul futuro di quello che è stato un pezzo importante della loro storia. I mesi di inattività non sono stati vani, ma dedicati a una profonda riflessione strategica. La decisione di chiudere, sebbene non facile, è maturata dalla volontà del Gruppo Cannavacciuolo di intraprendere una nuova direzione, concentrando le energie sullo sviluppo delle aree Hospitality e Retail. Questo riallineamento strategico ha portato alla conclusione che il formato del Cafè & Bistrot, pur amato, non rappresentava più lo spazio di crescita ideale per il Gruppo e le sue risorse in questa fase evolutiva.
La chiusura del Bistrot novarese è stata una scelta strategica ponderata. Come spiegato dai coniugi Cannavacciuolo, il periodo di stop ha permesso di valutare diverse opzioni, inclusi possibili cambiamenti profondi. La conclusione è stata che il Cannavacciuolo Cafè & Bistrot, pur essendo stato un progetto significativo e un punto di partenza importante (la prima insegna del gruppo dopo Villa Crespi), non era più in linea con gli obiettivi di sviluppo attuali del Gruppo. L'intenzione è quella di focalizzarsi maggiormente sull'espansione nei settori dell'accoglienza di lusso (Hospitality, come le strutture Laqua Collection) e della vendita al dettaglio (Retail, come 'Antonino il Banco'). Questa riorganizzazione mira a valorizzare al meglio le risorse interne e a realizzare le aspirazioni del team, in ambiti ritenuti più promettenti per la crescita futura del Gruppo.
Antonino e Cinzia Cannavacciuolo hanno espresso profonda gratitudine verso Novara e i suoi abitanti per gli anni trascorsi insieme, augurando al futuro gestore di poter proseguire con lo stesso impegno verso qualità e servizio.

È importante sottolineare che l'addio riguarda specificamente il Bistrot nel centro di Novara, ma non segna un completo abbandono del territorio provinciale. Il Gruppo Cannavacciuolo mantiene una presenza significativa e di altissimo livello nella provincia di Novara. Tra le eccellenze che continuano ad operare figurano:
- Villa Crespi a Orta San Giulio, il Relais & Chateaux 5 Stelle Lusso con l'omonimo ristorante tre Stelle Michelin.
- Laqua Collection sul Lago d’Orta, che offre esperienze di ospitalità esclusive.
- Il Laboratorio Artigianale di alta pasticceria situato a Suno.
- I punti vendita 'Antonino il Banco di Cannavacciuolo' all'outlet di Vicolungo e nel centro storico di Orta San Giulio.
Questo dimostra che il legame del Gruppo con il territorio novarese e il Lago d'Orta rimane forte, sebbene con un focus diverso rispetto alla ristorazione cittadina 'bistrot' che caratterizzava il locale chiuso.
Archiviata l'era Cannavacciuolo, la centralissima Piazza Martiri si prepara ad accogliere una nuova gestione. Sarà Luca Mendozza, un nome già noto nel panorama novarese, a riaccendere i fornelli del locale. Mendozza, napoletano doc, è un pizzaiolo di fama, vincitore del Campionato Mondiale del Pizzaiolo - Trofeo Caputo nel 2022. Attualmente gestisce due locali di successo in città: un cocktail bar in Piazza Puccini e 'Alchemiae Pizza & Bistrot' in Via Pietro Micca.
Sarà proprio l'esperienza e il format di 'Alchemiae' a trasferirsi nel prestigioso spazio di Piazza Martiri. Mendozza porterà la sua filosofia culinaria che unisce tradizione napoletana e creatività, con un focus particolare sulla pizza. Una novità assoluta per questo locale, che in passato (anche prima della gestione Cannavacciuolo) era noto più come bar o bistrot legato al teatro. La presenza di un forno per le pizze sarà un elemento distintivo della nuova proposta.
Luca Mendozza non nasconde l'emozione e la responsabilità di prendere in mano un locale con una storia così importante, precedentemente guidato da chef di talento come Vincenzo Manicone (formatosi a Villa Crespi e alla guida del Bistrot fino alla chiusura) e associato al nome di Cannavacciuolo e a una stella Michelin (ottenuta nella precedente gestione). Tuttavia, affronta la sfida con entusiasmo, forte della sua esperienza e del successo dei suoi locali attuali.

Una Proposta Nuova: Pizza, Cucina Italiana e Accessibilità
La visione di Mendozza per il nuovo locale è chiara: offrire qualità accessibile a tutti. Pur puntando a mantenere standard elevati, forse anche con l'ambizione di rientrare nelle guide gastronomiche, l'obiettivo primario è democraticizzare l'offerta. La pizza sarà la protagonista, con un menu dedicato che includerà sia classici che creazioni gourmet, come la 'Napoli a Novara' (con pomodorini del piennolo, provola, ricotta) o la 'Cucuzziella' (con cremoso di zucchine, fiordilatte, chips di zucchine). Ma la proposta non si fermerà qui: ci sarà spazio anche per una cucina italiana a tutto tondo, con uno spirito creativo, e persino per gli hamburger.
Un punto fermo per Mendozza è la politica dei prezzi: la pizza Margherita, ad esempio, manterrà un costo contenuto (7.50 euro, come nel suo attuale locale), con le pizze gourmet che non supereranno i 16 euro. Questo posizionamento mira a rendere il locale un punto di riferimento per un pubblico ampio, non solo per le occasioni speciali.
La connessione con il Teatro Coccia, elemento caratterizzante del locale, sarà mantenuta. Mendozza si impegna a garantire la possibilità di godere del locale anche dopo gli spettacoli, un servizio molto apprezzato dalla città.
Quando Riaprirà il Locale?
Al momento, non c'è ancora una data certa per l'inaugurazione della nuova attività. Tuttavia, Luca Mendozza ha dichiarato di puntare a riaprire entro la fine di settembre. Ci sono ancora alcuni lavori da completare per preparare lo spazio alla nuova vita, ma l'impegno è massimo per rispettare questa tempistica.

Per comprendere appieno il cambiamento in atto, può essere utile ricordare l'offerta e i costi della precedente gestione. Sebbene il Bistrot proponesse menu alla carta e degustazione in diverse occasioni, un esempio concreto è rappresentato dal menu speciale per il Pranzo di Natale 2023, uno degli ultimi servizi prima della chiusura. Questo menu offriva un'esperienza culinaria di alto livello, come da tradizione Cannavacciuolo.
Ecco un confronto tra il menu e il costo del Pranzo di Natale 2023 nei bistrot di Novara e Torino:
| Voce | Bistrot Novara (Menu 9 portate) | Bistrot Torino (Menu 7 portate) |
|---|---|---|
| Inizio | Frigerie, Benvenuto dello chef | Benvenuto dello chef |
| Antipasto | Ricciola marinata, mollica di pane, salsa verde di cerfoglio | Tonno vitellato |
| Primi Piatti | Riso, zucca, baccalà e salicornia Raviolo di cappone e Topinambur | Plin di genovese, carne cruda, parmigiano e tartufo Riso, aglio, olio, limone e bottarga |
| Secondo Piatto | Spalla d’agnello speziata, cima di rapa, aglio e olio | Guancia di vitello, cime di rapa e arachidi |
| Dessert | Pre dessert Dolce di Natale Cannavacciuolo Cafè & Bistrot Piccola pasticceria | Pre dessert Dessert di Natale |
| Costo (cibo p.p.) | 125,00 euro | 160,00 euro |
| Costo Degustazione Vini (Opzionale) | 55,00 euro (4 calici) | Non specificato nel testo |
Questo esempio dimostra come l'offerta del Bistrot Cannavacciuolo si posizionasse su una fascia di prezzo medio-alta, coerente con la firma dello chef stellato e il tipo di cucina proposta. La nuova gestione di Mendozza, pur puntando alla qualità, si orienterà verso una maggiore accessibilità economica, rendendo il locale appetibile per un pubblico più vasto, in linea con il format della pizzeria-bistrot.
Domande Frequenti sul Futuro del Locale in Piazza Martiri
- Il Cannavacciuolo Bistrot di Novara riaprirà?
No, il locale gestito dal Gruppo Cannavacciuolo ha chiuso definitivamente e non riaprirà sotto la stessa insegna. - Qual è il motivo della chiusura?
La chiusura è una decisione strategica del Gruppo Cannavacciuolo, che intende concentrarsi maggiormente sullo sviluppo delle aree Hospitality e Retail, ritenendo il formato Bistrot meno allineato ai piani di crescita futuri. - Chi prenderà il posto di Cannavacciuolo?
Lo spazio sarà occupato da una nuova attività gestita da Luca Mendozza, noto pizzaiolo e ristoratore novarese. - Che tipo di cucina proporrà la nuova gestione?
La nuova proposta si baserà principalmente sulla pizza di alta qualità (Mendozza è campione del mondo), affiancata da una cucina italiana creativa e hamburger. - Quando è prevista la riapertura?
Luca Mendozza punta a inaugurare il nuovo locale entro la fine di settembre. - La nuova gestione manterrà la connessione con il Teatro Coccia?
Sì, è intenzione della nuova gestione mantenere la sinergia con il teatro, offrendo la possibilità di frequentare il locale anche dopo gli spettacoli. - Come saranno i prezzi? Sarà un locale costoso?
Luca Mendozza ha dichiarato l'intenzione di offrire qualità a prezzi accessibili. La pizza Margherita, ad esempio, costerà 7.50 euro, con le gourmet fino a circa 16 euro, posizionandosi su una fascia di prezzo inferiore rispetto alla precedente gestione. - Che fine ha fatto lo chef Vincenzo Manicone?
Vincenzo Manicone, che ha guidato il Bistrot fino alla chiusura, si è spostato sul Lago di Garda, a Sirmione.
La chiusura del Bistrot Cannavacciuolo segna la fine di un'era per il locale di Piazza Martiri, ma apre le porte a un nuovo, promettente capitolo. L'arrivo di Luca Mendozza, con la sua passione per la pizza e la sua visione di accessibilità e qualità, promette di portare una ventata di novità nel cuore gastronomico di Novara, mantenendo vivo il legame con il Teatro Coccia e offrendo alla città un nuovo punto di riferimento.
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