Perché si chiama bue grasso?

Il Bue Grasso di Carrù: Tradizione e Valore

25/04/2024

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Nel cuore del Piemonte, precisamente a Carrù, in provincia di Cuneo, si celebra ogni anno un evento che affonda le radici nella storia contadina e gastronomica della regione: la Fiera Nazionale del Bue Grasso. Non si tratta di una semplice mostra mercato, ma di un vero e proprio rito che esalta l'eccellenza di un animale simbolo e della carne che ne deriva, in particolare il famoso bollito. Questa fiera rappresenta l'apice di un percorso di allevamento tradizionale, culminando nell'esposizione e nell'asta dei capi migliori, momenti che attirano esperti, macellai e appassionati da ogni dove, desiderosi di aggiudicarsi o semplicemente ammirare esemplari di eccezionale qualità.

Quando si mangia il bue grasso?
Vista la tipologia di carne, il bue grasso si mangia tradizionalmente con l'arrivo dei primi freddi, ovvero tra novembre e dicembre.

La tradizione del Bue Grasso di Carrù è secolare. Originariamente, questi animali, allevati con cura e dedizione per anni, rappresentavano un capitale prezioso per le famiglie contadine. La loro imponenza e la qualità della loro carne li rendevano particolarmente adatti a lavori pesanti, ma soprattutto, una volta giunti al peso e all'età adeguati, una fonte di reddito significativa, celebrata e valorizzata proprio attraverso la fiera. Oggi, l'aspetto lavorativo è marginale, ma la cura nell'allevamento e l'importanza della fiera come vetrina e momento di mercato per l'eccellenza della carne sono rimaste intatte. L'evento si tiene tradizionalmente nel mese di dicembre, preparandosi al meglio per le festività natalizie, periodo in cui il bollito piemontese, preparato con questa carne pregiata, diventa protagonista indiscusso delle tavole.

Indice dei contenuti

La Fiera del Bue Grasso: Un Evento che Batte Ogni Record

La Fiera Nazionale del Bue Grasso di Carrù è un appuntamento imperdibile. La sua longevità testimonia l'importanza e il radicamento di questa tradizione nel territorio. Edizione dopo edizione, la fiera continua a crescere, attirando sempre più capi iscritti e un numero crescente di visitatori. L'aumento del numero di bovini partecipanti, come i 175 capi di cui 48 buoi e 44 manzi in una recente edizione, rispetto a una media di circa 30 buoi nelle passate, è un segnale tangibile della vitalità e del successo di questa manifestazione. La competizione tra gli allevatori è alta, spingendo a presentare animali che rappresentino il meglio della razza e del metodo di ingrasso tradizionale.

La fiera è strutturata con una Mostra Mercato dove i capi vengono esposti e giudicati da esperti. Sono previsti numerosi premi, ben 104, suddivisi in 16 categorie, per riconoscere la qualità e la maestria degli allevatori. Questo sistema di premiazione incentiva l'eccellenza e garantisce che solo gli animali migliori raggiungano le vette del mercato. La presenza di figure istituzionali, media (come trasmissioni televisive dedicate all'agricoltura e al territorio) e personaggi pubblici affezionati all'evento (come il comico Renato Pozzetto, storico estimatore) sottolinea l'importanza culturale e sociale della fiera, che va oltre il mero aspetto commerciale.

Il Valore del Campione: Quanto Costa un Bue di Carrù all'Asta?

Una delle fasi più attese e spettacolari della fiera è l'asta dei capi migliori, in particolare dei buoi campioni. È in questo momento che si definisce il valore economico di questi animali eccezionali, un valore che non è solo legato al peso della carne, ma incorpora anche il prestigio dell'allevamento, la cura dedicata per anni e il riconoscimento ufficiale della loro qualità superiore. Le quotazioni raggiunte all'asta possono essere sorprendenti e rappresentano un indicatore del pregio attribuito a questa carne unica.

Le aste degli ultimi anni hanno visto superare record su record, testimoniando l'interesse crescente e la disponibilità a investire cifre importanti per accaparrarsi i capi più pregiati. In una recente edizione, ad esempio, sono stati battuti due record consecutivi. Prima con la vendita di Tiranno, un bue di 1150 chili allevato a Caraglio, aggiudicato per 13.300 euro. Subito dopo, Amos, un bue di 1230 chili allevato a Savigliano, ha superato questa cifra, raggiungendo i 13.350 euro. Entrambi i prezzi hanno ampiamente superato la base d'asta (4800 euro per Tiranno, 5300 per Amos) e il record precedente di 11.420 euro.

Queste cifre vertiginose non sono isolate per i capi campioni. Anche altri buoi di alta qualità raggiungono quotazioni considerevoli, sebbene inferiori ai massimi. Tevez, un bue di 1100 chili, è stato venduto per 8200 euro. Tubo, di 930 chili, ha raggiunto i 6950 euro. Testun, di 950 chili, è stato venduto per 8100 euro. Perfino un manzo (un capo più giovane), Vim, di 680 chili, ha spuntato un prezzo di 4500 euro all'asta. Il totale complessivo della vendita di questi capi all'asta in quella giornata ha superato i 54.000 euro, confermando l'importanza economica dell'evento.

È fondamentale sottolineare che questi prezzi si riferiscono ai capi interi, spesso acquistati da macellerie rinomate o da grossisti specializzati che riforniscono ristoranti di alto livello. Il costo al dettaglio della carne di Bue Grasso di Carrù varia notevolmente in base al taglio, alla macelleria e alla disponibilità, ma è chiaro che la materia prima di partenza ha un valore intrinseco molto elevato, riflettendo la sua eccezionale qualità e la rarità sul mercato di capi di questo livello.

Vediamo una sintesi dei prezzi d'asta di alcuni dei capi menzionati:

AnimalePeso (circa)Prezzo d'AstaAcquirente
Amos1230 kg13.350 €Macelleria Borsani (Saronno)
Tiranno1150 kg13.300 €Macelleria Aldo Carni (Cuneo)
Tevez1100 kg8.200 €Granda Trasformazioni
Tubo930 kg6.950 €Macelleria Targa (Grugliasco)
Testun950 kg8.100 €Macelleria Callegari (Piacenza)
Vim (Manzo)680 kg4.500 €Macelleria Ronco (Torino)

Non solo Asta: Dove Gustare il Bue Grasso?

L'interesse per il Bue Grasso di Carrù non si esaurisce nell'ammirazione degli animali e nelle dinamiche dell'asta. Il vero obiettivo per molti visitatori è poter assaggiare questa carne straordinaria. Durante la Fiera, Carrù si trasforma nella capitale del gusto piemontese, offrendo diverse opportunità per degustare il prodotto principe: il Gran Bollito alla Piemontese.

I ristoranti locali, consapevoli dell'afflusso di appassionati, aprono i battenti prestissimo, fin dalle prime luci dell'alba, in una tradizione secolare che permette ai visitatori di iniziare la giornata fieristica con una colazione... a base di bollito! Il Gran Bollito alla Piemontese servito a Carrù è un'esperienza culinaria completa. Non si tratta di un singolo taglio, ma di una selezione accurata di sette tagli diversi di carne, ognuno con la sua consistenza e sapore unici, cotti lentamente per esaltarne la tenerezza. Ad accompagnare questa abbondanza di carni, ci sono le immancabili sette salse tradizionali, che spaziano dal bagnet verd (salsa verde) al bagnet ross (salsa rossa), dalla mostarda alla salsa al cren (rafano), ognuna capace di sposarsi perfettamente con i diversi tagli e di arricchire l'esperienza gustativa.

Quando c'è la sagra del bue grasso a Carrù?
Scopri tutti gli eventi della Fiera nazionale del Bue Grasso di Carrù, che si terrà a Carrù, il 15 dicembre 2022.

Oltre ai ristoranti, la Fiera offre anche soluzioni più informali per gustare il bollito. La Pro Loco di Carrù organizza spesso un servizio di 'Bollito no stop' sotto il Pala Fiera, offrendo la possibilità di assaporare il piatto in un'atmosfera più conviviale e accessibile. Questo garantisce che un numero maggiore di persone possa godere di questa prelibatezza.

L'offerta gastronomica durante la fiera include anche altre specialità della tradizione di Langa e del Piemonte, come le ricche minestre, che completano il quadro di un'esperienza culinaria autentica e profondamente legata al territorio e ai suoi prodotti di eccellenza. Anche le cantine locali, come la Cantina Cooperativa Clavesana menzionata in relazione a specifiche visite organizzate, giocano un ruolo fondamentale, offrendo i vini del territorio (come il Dolcetto di Dogliani o altri rossi piemontesi) che si abbinano splendidamente con il bollito.

Cosa Rende Unico il Bue di Carrù?

La fama del Bue Grasso di Carrù non è casuale. È il risultato di un processo di allevamento meticoloso e tradizionale, focalizzato sulla qualità piuttosto che sulla quantità. Sebbene la razza specifica non sia sempre dettagliata per ogni bue, è indubbio che la tradizione si basi sulla valorizzazione di razze autoctone piemontesi, come la Fassona Piemontese, nota per la sua carne magra ma eccezionalmente tenera, grazie alla caratteristica ipertrofia muscolare. Tuttavia, per ottenere un Bue Grasso, l'animale (un maschio castrato) viene sottoposto a un lungo periodo di ingrasso, che può durare anche diversi anni, ben oltre i tempi standard degli allevamenti tradizionali. Durante questo periodo, l'alimentazione è attentamente controllata e finalizzata a sviluppare una massa muscolare importante e una giusta infiltrazione di grasso che conferisca sapore e morbidezza alla carne.

Il termine "grasso" nel nome "Bue Grasso" non si riferisce a un animale obeso, ma piuttosto a un animale che ha raggiunto una maturità e una condizione corporea ottimali per fornire una carne di altissima qualità. L'ingrasso tradizionale, spesso basato su foraggi di alta qualità e integratori naturali, contribuisce a creare una carne con caratteristiche organolettiche superiori: un colore rosso vivo, una consistenza soda ma elastica, un sapore intenso e complesso e, soprattutto, una tenerezza che la rende ideale per lunghe cotture come quella del bollito. La cura dedicata per anni, l'età avanzata rispetto ai bovini destinati al consumo più comune e il patrimonio genetico della razza contribuiscono a definire l'eccellenza di questa carne, giustificandone il prezzo elevato e la reputazione leggendaria.

L'Esperienza della Fiera: Oltre il Gusto

Visitare la Fiera del Bue Grasso di Carrù è un'esperienza che coinvolge tutti i sensi e va ben oltre la semplice degustazione. È un'immersione nella cultura e nelle tradizioni di un territorio. L'atmosfera è vivace e autentica, con il suono del bestiame, le voci degli allevatori e dei mercanti, i profumi intensi del bollito che si diffondono nell'aria fin dal mattino presto.

Oltre alla Mostra Mercato degli animali e all'asta, la fiera si arricchisce di eventi collaterali. Spesso è presente un'area espositiva, come il 'Carrù Expo', che mette in mostra le eccellenze produttive del territorio, dall'artigianato ai prodotti agroalimentari tipici. La premiazione dei capi vincitori è un momento di grande festa e riconoscimento per il lavoro degli allevatori. L'organizzazione si preoccupa anche degli aspetti pratici per i visitatori, offrendo servizi come il bus navetta gratuito dai parcheggi esterni per facilitare l'accesso all'area fieristica.

È un evento che celebra il legame indissolubile tra l'uomo, la terra e gli animali, un legame che si traduce in un prodotto di altissima qualità e in una tradizione gastronomica unica. La fiera è un'occasione per incontrare gli allevatori, conoscere la storia dietro ogni bue e comprendere il valore del lavoro che sta alla base di questa eccellenza.

Domande Frequenti sul Bue Grasso di Carrù

Ecco alcune risposte alle domande più comuni riguardo il Bue Grasso di Carrù e la sua fiera:

  • Cos'è il Bue Grasso di Carrù?
    È un bovino maschio castrato, di età avanzata (spesso 4-6 anni o più), allevato e ingrassato secondo metodi tradizionali nel territorio di Carrù e dintorni, noto per la sua carne di eccezionale qualità, tenerezza e sapore, ideale per il bollito.
  • Quando si tiene la Fiera Nazionale del Bue Grasso?
    Tradizionalmente si tiene nel mese di dicembre, poco prima delle festività natalizie. La data precisa varia di anno in anno, ma cade sempre nel periodo pre-natalizio.
  • Posso assaggiare il Bue Grasso alla Fiera?
    Assolutamente sì. La fiera è l'occasione principale per gustare il famoso Gran Bollito alla Piemontese preparato con la carne del Bue Grasso nei ristoranti locali o nelle aree dedicate come il 'Bollito no stop' della Pro Loco.
  • Quanto costa la carne di Bue Grasso al dettaglio?
    Il prezzo al dettaglio della carne di Bue Grasso non è fisso e dipende da vari fattori: il taglio specifico, la macelleria che lo vende (spesso macellerie di alta qualità o quelle che hanno acquistato i capi all'asta) e la domanda. I prezzi record visti all'asta (oltre 13.000 euro per un intero animale) sono per capi campioni e non riflettono il costo al kg per il consumatore finale, che sarà significativamente inferiore per i singoli tagli, ma comunque superiore rispetto alla carne bovina standard, data la qualità e la rarità del prodotto.
  • Perché il Bollito di Carrù è così famoso?
    È famoso perché viene preparato con la carne pregiata del Bue Grasso di Carrù, allevato e ingrassato in modo tradizionale per garantirne la massima qualità. La preparazione stessa è un rito, con una selezione di sette tagli diversi e l'accompagnamento di sette salse tradizionali, creando un piatto ricco, gustoso e rappresentativo della cucina piemontese di eccellenza.

In conclusione, il Bue Grasso di Carrù e la sua fiera sono molto più di un evento agricolo; sono l'espressione di una cultura, di una dedizione all'eccellenza e di una tradizione gastronomica che continua a vivere e ad attrarre estimatori da ogni parte d'Italia e non solo. Un'esperienza da vivere, un sapore da non dimenticare.

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