12/05/2023
Situato nella bassa Val di Susa, ai piedi dell'imponente Monte Pirchiriano dominato dalla suggestiva Sacra di San Michele, si estende un angolo di Piemonte dove la natura e la storia si intrecciano: il Parco Naturale dei Laghi di Avigliana. Questa area, istituita nel 1980, rappresenta una meta ideale per chi cerca un'evasione dalla routine quotidiana, trovandosi a soli 20 chilometri da Torino.

Il paesaggio che caratterizza il parco è frutto di potenti forze naturali risalenti alle ultime grandi glaciazioni preistoriche, avvenute rispettivamente 230mila e 120mila anni fa. Ci troviamo infatti in una zona caratteristica dell'anfiteatro morenico, plasmato dal ritiro del ghiacciaio della Val di Susa, noto anche come ghiacciaio segusino. Fu proprio l'accumulo di acque negli spazi tra le morene frontali lasciate dal ghiacciaio in ritirata a dare origine ai due specchi d'acqua che oggi conosciamo come i Laghi di Avigliana.
Separati da uno stretto istmo, questi due laghi, situati nel comune di Avigliana, nella città metropolitana di Torino, presentano caratteristiche distinte e affascinanti. Vengono chiamati Lago Grande e Lago Piccolo, nomi che riflettono la loro differente superficie.
Il Lago Grande: Profondità e Attività
Il Lago Grande, anticamente conosciuto come lago della Madonna, è il maggiore dei due bacini. Con un'estensione di 91,4 ettari, offre ampi spazi e diverse opportunità di svago. La sua caratteristica più notevole, che spesso suscita curiosità, è la sua profondità. Il Lago Grande raggiunge infatti una profondità massima di ben 28 metri. Si trova a una quota media di 352 metri sul livello del mare.
Dalla sponda nord-ovest di questo lago prende vita un importante corso d'acqua emissario: il canale della Naviglia. Questo canale attraversa un'area di grande interesse naturalistico, la torbiera della Palude dei Mareschi, un tempo probabilmente sede di un terzo lago, oggi scomparso a causa dell'interramento. La Naviglia confluisce poi nella Dora Riparia, contribuendo al sistema idrografico locale.
Il Lago Grande è quello che ha visto un maggiore sviluppo di attività umane sulle sue rive. La sua vicinanza ai centri abitati e la sua accessibilità hanno favorito la presenza di strutture turistiche e ricreative. Un aspetto molto apprezzato, e di recente ripristinato, è la possibilità di fare il bagno: il Lago Grande è tornato balneabile, offrendo un rinfrescante sollievo durante i mesi estivi. Lungo la sponda settentrionale è stata realizzata una piacevole passerella galleggiante, ideale per una passeggiata panoramica sull'acqua. Sulle rive del lago si trova anche il Santuario della Madonna dei Laghi, un luogo di culto e serenità.
Il Lago Piccolo: Un'Oasi Naturalistica
Posto leggermente più a settentrione e a una quota leggermente superiore (356 m s.l.m.) rispetto al Lago Grande, si trova il Lago Piccolo. Conosciuto anche come lago di Trana o anticamente lago di San Bartolomeo, ha una superficie di 61,09 ettari, inferiore a quella del suo vicino. La sua profondità massima è di 12 metri, significativamente minore rispetto al Lago Grande.
Il Lago Piccolo riceve numerosi piccoli corsi d'acqua che scendono dalle colline boscose circostanti, il più importante dei quali è il rio Freddo. Le sue acque alimentano il Lago Grande attraverso un canale che taglia in due lo stretto istmo che li separa.
A differenza del Lago Grande, il Lago Piccolo ha conservato in modo più marcato le sue caratteristiche naturali, rappresentando un'apprezzata oasi naturalistica. Le sue rive sono caratterizzate da prati, fasce di boschi e rigogliosi canneti, creando un habitat ideale per numerose specie animali. Proprio per preservare questo delicato equilibrio ecologico, la balneazione nel Lago Piccolo non è consentita.
Un Parco Naturale tra Storia e Biodiversità
Il Parco Naturale dei Laghi di Avigliana è molto più della semplice somma dei suoi laghi. L'intera area intermorenica aviglianese, pur nella sua limitata estensione (poco più di 400 ettari), vanta una notevole varietà di ambienti ed ecologie differenti che convivono in stretta relazione. Questo ambito è un esempio affascinante di come l'uomo moderno e la natura possano coesistere, sebbene con sfide e necessità di equilibrio.

La storia del parco è profondamente legata a quella del territorio e dell'uomo. Da diecimila anni, dal ritiro dell'imponente ghiacciaio wurmiano, la storia naturale dei laghi si è intrecciata con la presenza umana sulle loro rive. L'evoluzione del clima, della fauna e della flora ha condizionato le popolazioni preistoriche e storiche che hanno abitato la bassa valle, fino all'era industriale che ha modificato antichi equilibri con lo sfruttamento delle risorse e l'urbanizzazione.
Oggi, il futuro dei Laghi di Avigliana dipende dalle strategie di recupero e riqualificazione ambientale messe in atto. L'istituzione del Parco nel 1980 è stata una risposta a questa esigenza, ponendosi obiettivi chiari: la salvaguardia della preziosa zona umida dei Mareschi, il ripristino delle condizioni idrobiologiche dei laghi eliminando le fonti di inquinamento, il controllo e la disciplina del territorio per un uso sostenibile, la valorizzazione dell'area e l'incentivazione di attività produttive rispettose dell'ambiente.
L'area del parco riveste un notevole interesse storico-naturalistico, con tre biotopi distinti ma interconnessi: i due bacini lacustri, i rilievi collinari circostanti e la zona umida dei Mareschi. La posizione geografica ha favorito una massiccia antropizzazione nel corso dei secoli, testimoniata da preziosi reperti risalenti alla preistoria, scoperti durante gli scavi per l'estrazione della torba e oggi conservati in importanti musei torinesi.
La città di Avigliana stessa, protetta dalle dorsali di Montecapretto e del Pezzulano e dominata dai resti del suo castello, si è sviluppata nei secoli come fiorente città di "frontiera", conservando ancora oggi un suggestivo centro storico medievale ricco di monumenti.
Il Parco non si limita a proteggere un angolo di natura, ma cerca una stretta simbiosi con la città, basata sul rispetto degli equilibri naturali e sulla promozione di una fruizione consapevole del territorio.
Servizi e Approfondimenti
Nel corso del tempo, il Parco ha sviluppato numerosi servizi per i visitatori, rendendo l'area accessibile e ricca di spunti. Sono presenti sentieri segnalati per passeggiate ed escursioni, strutture informative, pubblicazioni dedicate al territorio e persino una cartina per l'orientamento. Particolare attenzione è rivolta all'aspetto didattico, con un continuo rapporto con le scuole attraverso visite guidate, conferenze e proiezioni volte a far conoscere e valorizzare l'ambiente. Il parco si impegna anche per garantire l'accessibilità a persone con disabilità, con piste ad accesso facilitato, leggii in braille, tavoli e parcheggi dedicati.
Un aspetto affascinante e ben documentato all'interno del parco è la storia della pesca nei Laghi di Avigliana. Dislocati nell'area si trovano i cosiddetti "punti museo", allestimenti tematici che esplorano la pesca in tutti i suoi aspetti – naturali, tecnici, economici – ripercorrendo la sua evoluzione dall'Età del Bronzo (II millennio a.C.) fino alla metà del XX secolo. Questi punti testimoniano l'importanza che l'attività della pesca ha rivestito per le comunità locali nel corso dei millenni, evidenziando il legame storico tra l'uomo e le risorse ittiche dei laghi. Sebbene le informazioni fornite non elenchino le specifiche specie di pesci attualmente presenti nei laghi, il focus sulla storia della pesca sottolinea la ricchezza e la lunga tradizione legata a questa attività nel territorio del parco.
Tabella Comparativa dei Laghi
| Caratteristica | Lago Grande | Lago Piccolo |
|---|---|---|
| Estensione | 91,4 ettari | 61,09 ettari |
| Profondità Massima | 28 metri | 12 metri |
| Quota Media s.l.m. | 352 metri | 356 metri |
| Balneabilità | Sì | No |
| Carattere Prevalente | Ricreativo, turistico | Naturalistico, oasi |
| Emissario/Immissario Principale | Canale della Naviglia (emissario) | Rio Freddo (immissario), canale verso Lago Grande |
Domande Frequenti sul Lago Grande di Avigliana
- Quanto è profondo il Lago Grande di Avigliana?
La profondità massima del Lago Grande è di 28 metri. - Si può fare il bagno nel Lago Grande?
Sì, il Lago Grande è nuovamente balneabile. - Si può fare il bagno nel Lago Piccolo?
No, la balneazione non è consentita nel Lago Piccolo per preservare il suo carattere naturalistico. - Qual è l'origine dei Laghi di Avigliana?
Sono laghi di origine morenica, formatisi dal ritiro del ghiacciaio della Val di Susa. - Quando è stato istituito il Parco Naturale dei Laghi di Avigliana?
Il parco è stato istituito nel 1980. - Dove si trova il Parco?
Si trova nella bassa Val di Susa, nel comune di Avigliana, a circa 20 km da Torino. - Cosa sono i Mareschi?
È una zona umida (torbiera) all'interno del parco, un tempo probabilmente un terzo lago. - Quali pesci ci sono nel Lago Grande?
L'informazione specifica sulle specie ittiche non è fornita nel testo, ma il parco documenta la ricca storia della pesca nei laghi attraverso i suoi "punti museo".
I Laghi di Avigliana e il loro parco rappresentano un patrimonio prezioso, un luogo dove la geologia millenaria incontra la storia umana e la biodiversità. Visitare quest'area significa fare un tuffo nella natura e nel passato, scoprendo angoli suggestivi e imparando l'importanza della conservazione ambientale. Che siate interessati alla profondità del Lago Grande, a una passeggiata nella natura o alla ricca storia del territorio, Avigliana offre un'esperienza indimenticabile.
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