Quali sono le tabelle retributive del CCNL turismo per il 2025?

CCNL Ristorazione: Livelli Retributivi

13/08/2022

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Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il settore Turismo, che include Pubblici Esercizi e Ristorazione, è un punto di riferimento fondamentale per migliaia di lavoratori in Italia. Regola le condizioni di impiego in bar, ristoranti, alberghi e altre strutture ricettive, definendo aspetti cruciali come mansioni, orari e, naturalmente, la retribuzione. Comprendere le sue sfaccettature è essenziale sia per i dipendenti che per i datori di lavoro. Questo articolo si propone di fornire una panoramica dettagliata, focalizzandosi in particolare sui livelli lavorativi e le relative retribuzioni, ma esplorando anche altri aspetti chiave del contratto.

Qual è il livello del CCNL per un cameriere?
Un cameriere senza esperienza può essere inquadrato al 7° livello del CCNL e di conseguenza guadagnare uno stipendio di poco inferiore ai 1.300€ lordi, che corrispondono ad uno stipendio netto compreso tra i 1.000€ e i 1.100€ al mese.

Il CCNL Turismo stabilisce un quadro normativo che mira a garantire diritti e doveri chiari per tutti gli attori del settore. Analizzeremo i vari livelli di inquadramento, le tabelle salariali in vigore e le disposizioni contrattuali relative a orario di lavoro, ferie, malattia e altre normative importanti.

Indice dei contenuti

CCNL Turismo: Livelli e Mansioni

Nel CCNL Turismo, i livelli e le mansioni sono strutturati per organizzare il personale in modo efficiente, definendo ruoli professionali specifici e responsabilità associate. Questa categorizzazione è fondamentale per determinare non solo le attività svolte, ma anche l'inquadramento contrattuale e la retribuzione spettante.

Il contratto prevede 10 livelli di inquadramento, ciascuno corrispondente a diverse responsabilità e competenze:

  • Quadro A: Include risorse con elevatissima responsabilità, che definiscono obiettivi strategici e possiedono ampio potere decisionale, di coordinamento e controllo. Un esempio tipico è la figura del direttore.
  • Quadro B: Comprende lavoratori con funzioni direttive di livello inferiore rispetto al Quadro A, spesso collaborando strettamente con la direzione generale. Rientrano in questa categoria figure come i vice direttori.
  • Primo Livello: Dipendenti con funzioni ad elevato contenuto professionale e una notevole autonomia operativa. Sono responsabili di aree o settori specifici, come i responsabili di area.
  • Secondo Livello: Soggetti che dimostrano autonomia operativa e di iniziativa, con funzioni di coordinamento e controllo su specifiche attività o impianti. Un esempio sono i responsabili di impianti tecnici complessi.
  • Terzo Livello: Lavoratori con particolari conoscenze tecniche e specifiche competenze professionali, spesso con ruoli di supporto qualificato. Gli impiegati amministrativi con mansioni complesse rientrano in questo livello.
  • Quarto Livello: Dipendenti che si occupano di specifiche mansioni di vendita, tecniche o pratiche che richiedono competenze definite. Ne fanno parte gli addetti alla segreteria qualificati.
  • Quinto Livello: Comprende lavoratori che svolgono compiti esecutivi che richiedono comunque il possesso di specifiche conoscenze tecniche o pratiche. Esempi includono magazzinieri esperti e cassieri con responsabilità.
  • Sesto Livello Super (6S): Lavoratori che svolgono lavori di normale complessità, richiedendo una base di preparazione professionale. Gli addetti ai servizi in camera con autonomia rientrano qui.
  • Sesto Livello: Lavoratori che svolgono mansioni pratiche o esecutive con conoscenze professionali di base. Tipici esempi sono gli addetti alla cucina o alla lavanderia con compiti standard.
  • Settimo Livello: Dipendenti che svolgono attività semplici e ripetitive, spesso con l'ausilio di macchine o attrezzature già predisposte. Il personale addetto alla pulizia rientra generalmente in questa categoria.

Questa suddivisione in livelli non solo definisce la gerarchia e le responsabilità all'interno di un'organizzazione, ma è il pilastro su cui si basa la struttura retributiva del CCNL.

Aspetti Fondamentali del CCNL Turismo

Oltre all'inquadramento e alle mansioni, il CCNL Turismo disciplina numerosi altri aspetti della vita lavorativa, garantendo tutele e diritti ai dipendenti e stabilendo regole per l'organizzazione aziendale. Approfondiamo i più rilevanti:

Orario di Lavoro e Straordinari

L'orario di lavoro ordinario previsto dal CCNL Turismo è di 40 ore settimanali. Queste ore sono generalmente distribuite su cinque giorni e mezzo.

È importante notare che, includendo le ore di lavoro straordinario, l'orario totale settimanale non può superare le 48 ore. Il lavoro straordinario è compensato con una maggiorazione sulla retribuzione oraria. La maggiorazione è del 30% per il lavoro diurno e del 60% per quello notturno.

Periodo di Prova

Come nella maggior parte dei contratti collettivi, anche il CCNL Turismo prevede un periodo di prova, la cui durata varia in base al livello di inquadramento del dipendente:

  • Livelli Quadro A e Quadro B: 180 giorni
  • Livello 1: 150 giorni
  • Livello 2: 75 giorni
  • Livello 3: 45 giorni
  • Livelli 4 e 5: 30 giorni
  • Livello 6 Super (6S): 20 giorni
  • Livelli 6 e 7: 15 giorni

Questo periodo consente sia al lavoratore che al datore di lavoro di valutare la convenienza del rapporto.

Malattia e Infortunio (Periodo di Comporto)

Il CCNL Turismo garantisce un'indennità economica in caso di malattia o infortunio. Il primo giorno di assenza per malattia è a carico del lavoratore, mentre il secondo e il terzo giorno sono a carico dell'azienda. Se la malattia si protrae oltre i 3 giorni, anche i primi tre giorni saranno indennizzati dall'azienda.

L'indennità prevista è pari al 75% della retribuzione giornaliera dal 4° al 20° giorno di assenza, e al 100% dal 21° giorno in poi. Per quanto riguarda la conservazione del posto di lavoro, il CCNL prevede il cosiddetto periodo di comporto, che garantisce il diritto a mantenere il posto per 180 giorni nell'arco di un anno solare. Al termine di questo periodo, se il lavoratore non è ancora in grado di riprendere servizio, il rapporto può essere risolto.

Ferie e Permessi

Il diritto alle ferie annuali nel CCNL Turismo è di 26 giorni lavorativi all'anno. Oltre alle ferie, il contratto prevede anche ore di permesso retribuito, la cui quantità dipende dall'anzianità di servizio del dipendente assunto dopo il 1° gennaio 2018:

  • Primi due anni di lavoro: 32 ore annue
  • Terzo anno di lavoro: 68 ore annue
  • Dal quarto anno in poi: 104 ore annue

Questi permessi offrono una flessibilità aggiuntiva per esigenze personali o imprevisti.

Preavviso per Dimissioni e Licenziamento

Il CCNL Turismo stabilisce termini precisi per il preavviso in caso di dimissioni volontarie da parte del dipendente o di licenziamento da parte dell'azienda. La durata del preavviso varia in base al livello di inquadramento e all'anzianità di servizio:

Fino a 5 anni di servizio:

  • Livelli Quadro A e Quadro B: 4 mesi
  • Livello 1: 2 mesi
  • Livelli 2 e 3: 1 mese
  • Livelli 4 e 5: 20 giorni
  • Livelli 6S, 6 e 7: 15 giorni

Oltre 5 anni di servizio:

  • Livelli Quadro A e Quadro B: 5 mesi
  • Livello 1: 3 mesi
  • Livelli 2 e 3: 45 giorni
  • Livelli 4 e 5: 30 giorni
  • Livelli 6S, 6 e 7: 20 giorni

Oltre 10 anni di servizio:

  • Livelli Quadro A e Quadro B: 6 mesi
  • Livello 1: 4 mesi
  • Livelli 2 e 3: 2 mesi
  • Livelli 4 e 5: 45 giorni
  • Livelli 6S, 6 e 7: 20 giorni

Il rispetto di questi termini è fondamentale per una corretta cessazione del rapporto di lavoro.

Dove trovare le tabelle CCNL?
Alla pagina https://www.cnel.it/Archivio-Contratti/Contrattazione-Nazionale/Analisi-Avanzate è possibile accedere all'applicativo che consente - solo per i contratti nazionali - di accedere ai documenti classificati secondo i principali istituti contrattuali.

Maternità

Il CCNL Turismo prevede specifiche tutele per le lavoratrici madri. Durante il congedo di maternità obbligatorio, la lavoratrice ha diritto a un'integrazione dell'indennità a carico dell'INPS, raggiungendo il 100% della retribuzione giornaliera netta per 5 mesi, inclusa la quota relativa alla tredicesima mensilità.

Inoltre, le lavoratrici in stato di gravidanza o nel periodo di allattamento possono richiedere di essere esentate dal lavoro notturno e assegnate a mansioni diurne per tutta la durata necessaria.

Tabelle Retributive CCNL Turismo 2024

Uno degli aspetti più attesi del CCNL Turismo è la definizione delle retribuzioni minime per ciascun livello. Nel settore, la retribuzione è distribuita su 14 mensilità, con la tredicesima erogata solitamente a metà dicembre e la quattordicesima a metà luglio. Lo stipendio varia in base al livello di inquadramento e alla tipologia di contratto o di azienda.

Di seguito sono riportate le tabelle salariali mensili lorde in vigore nel 2024 per le diverse casistiche previste dal contratto:

Stipendi Mensili Lordi 2024 (Tempo Determinato/Indeterminato - Pubblici Esercizi, Ristorazione, Turismo)

LivelloRetribuzione Lorda Mensile
Quadro A2.324,19 €
Quadro B2.148,57 €
Livello 11.932,79 €
Livello 21.762,19 €
Livello 31.659,07 €
Livello 41.562,69 €
Livello 51.462,34 €
Livello 6 S1.404,15 €
Livello 61.383,47 €
Livello 71.293,15 €

Stipendi Mensili Lordi 2024 (Contratti di Apprendistato)

LivelloPeriodoRetribuzione Lorda Mensile
Livello 21°-12° mese1.409,75 €
Livello 213°-24° mese1.497,86 €
Livello 225°-36° mese1.585,97 €
Livello 31°-12° mese1.327,26 €
Livello 313°-24° mese1.410,21 €
Livello 325°-36° mese1.493,16 €
Livello 41°-12° mese1.250,15 €
Livello 413°-24° mese1.328,29 €
Livello 425°-36° mese1.406,42 €
Livello 51°-12° mese1.169,87 €
Livello 513°-24° mese1.242,99 €
Livello 525°-36° mese1.316,11 €
Livello 6 S1°-12° mese1.123,32 €
Livello 6 S13°-24° mese1.193,53 €
Livello 6 S25°-36° mese1.263,73 €
Livello 61°-12° mese1.106,78 €
Livello 613°-24° mese1.175,95 €

Stipendi Mensili Lordi 2024 (Imprese Minori, Pubblici Esercizi III e IV Categoria - Tempo Determinato/Indeterminato)

LivelloRetribuzione Lorda Mensile
Quadro A2.318,00 €
Quadro B2.142,94 €
Livello 11.927,16 €
Livello 21.757,41 €
Livello 31.654,85 €
Livello 41.559,03 €
Livello 51.458,96 €
Livello 6 S1.401,05 €
Livello 61.380,37 €
Livello 71.290,34 €

Queste tabelle rappresentano i minimi retributivi garantiti dal CCNL per l'anno 2024. La retribuzione effettiva può essere superiore in base a contratti individuali, superminimi, indennità o premi legati a produttività e risultati.

Il Welfare nel CCNL Turismo

Un aspetto sempre più rilevante nei contratti di lavoro è il welfare aziendale. Nel caso del CCNL Pubblici Esercizi, Ristorazione e Turismo, il welfare non è solo una facoltà per le aziende, ma rappresenta un obbligo contrattuale. Questo significa che le imprese sono tenute a prevedere forme di sostegno e servizi aggiuntivi per i propri dipendenti, al di là della retribuzione monetaria.

Il welfare aziendale può includere una vasta gamma di benefit, come assistenza sanitaria integrativa, previdenza complementare, buoni pasto, servizi per la famiglia, supporto all'istruzione, convenzioni per attività ricreative o culturali, e molto altro. L'obiettivo è migliorare il benessere complessivo dei lavoratori, incidendo positivamente sul clima aziendale, sulla motivazione e sulla fidelizzazione del personale. La gestione efficace del welfare richiede attenzione e pianificazione da parte delle aziende per garantire che i benefit siano in linea con le esigenze dei dipendenti e le disposizioni contrattuali.

Focus: Retribuzioni e Carriera dei Cuochi

All'interno del vasto settore della ristorazione, la figura del cuoco ricopre un ruolo centrale. La retribuzione di un cuoco in Italia può variare notevolmente in base a diversi fattori, tra cui l'esperienza, il livello di inquadramento nel CCNL, il tipo e la reputazione del ristorante, e l'eventuale notorietà personale.

Lo stipendio medio di un cuoco può aggirarsi intorno ai 1.614 € netti al mese all'inizio della carriera, ma può crescere significativamente con l'esperienza e l'avanzamento di livello. Un cuoco di 4° livello, secondo i dati disponibili, può guadagnare circa 1.100 € netti al mese, mentre un cuoco di 3° livello può arrivare a circa 1.200 € netti al mese. Figure come l'aiuto cuoco o il cuoco capo partita, che spesso corrispondono a livelli superiori o ruoli specializzati all'interno della brigata, possono percepire stipendi medi più elevati, con un aiuto cuoco intorno ai 1.281 € e un capo partita che può superare i 2.000 € o persino i 2.900 € al mese, a seconda del contesto.

Con l'accumulo di esperienza, la retribuzione tende a salire: un cuoco con 4-9 anni di esperienza può raggiungere circa 1.780 € mensili, un esperto (10-20 anni) circa 2.540 €, e a fine carriera (oltre 20 anni) si possono superare i 3.500 € al mese.

La Carriera e i Requisiti del Cuoco

Diventare un cuoco professionista richiede dedizione e un percorso formativo e pratico. Il punto di partenza tradizionale è l'Istituto Professionale per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera (ex Istituto Alberghiero). Dopo i primi tre anni, si può ottenere la qualifica di operatore di cucina e iniziare a lavorare, spesso come apprendista o aiuto cuoco. In alternativa, si può proseguire per altri due anni per ottenere il diploma di maturità professionale come tecnico dei servizi di ristorazione.

Quale CCNL si applica ai ristoranti?
CCNL turismo e pubblici esercizi, il Contratto. Confcommercio.8 apr 2025

L'esperienza sul campo è cruciale. Molti chef di successo hanno iniziato con una lunga gavetta, affiancando professionisti esperti. Oltre alla formazione formale, sono fondamentali i corsi professionali e la formazione continua per rimanere aggiornati sulle tecniche e le tendenze culinarie.

I requisiti essenziali per eccellere in questa professione vanno oltre la semplice abilità tecnica. Sono richieste passione per il mestiere, una forte personalità, capacità di lavorare sotto pressione e notevole resistenza fisica e allo stress. Un bravo chef deve essere organizzato, autocritico, avere un palato raffinato e grande creatività per ideare e presentare piatti che siano un'esperienza sensoriale completa.

Domande Frequenti sul CCNL Ristorazione

Navigare tra le normative contrattuali può generare dubbi. Ecco alcune risposte a domande comuni relative al CCNL Turismo, Pubblici Esercizi e Ristorazione:

Quanto prende un 3 livello CCNL Ristorazione?

Secondo le tabelle retributive del CCNL Turismo, Pubblici Esercizi e Ristorazione in vigore nel 2024, la retribuzione minima mensile lorda per un lavoratore inquadrato al Livello 3 è di 1.659,07 € per i contratti standard. Per le imprese minori o pubblici esercizi di III e IV categoria, la retribuzione è di 1.654,85 €.

Quanto guadagna un cuoco di 4° livello in Italia?

Considerando i dati medi e le tabelle retributive del CCNL, un cuoco inquadrato al Livello 4 nel settore della ristorazione ha una retribuzione minima mensile lorda di 1.562,69 € (o 1.559,03 € per imprese minori/categorie specifiche). Le retribuzioni nette possono variare in base a fattori fiscali e contributivi, ma i dati indicati suggeriscono uno stipendio netto medio intorno ai 1.100 € al mese per questa posizione, variabile con l'esperienza.

Cos'è il periodo di comporto nel CCNL Turismo?

Il periodo di comporto è il lasso di tempo, pari a 180 giorni nell'arco di un anno, durante il quale un lavoratore assente per malattia o infortunio ha diritto alla conservazione del posto di lavoro secondo il CCNL Turismo.

Quanti giorni di ferie sono previsti dal CCNL Ristorazione?

Il CCNL Turismo, Pubblici Esercizi e Ristorazione prevede un diritto a 26 giorni di ferie retribuite all'anno per tutti i lavoratori.

Come viene pagato lo straordinario nel CCNL Turismo?

Il lavoro straordinario è compensato con una maggiorazione sulla retribuzione oraria ordinaria: del 30% se svolto di giorno e del 60% se svolto di notte.

Qual è la durata del periodo di prova per i diversi livelli?

La durata del periodo di prova varia da 15 giorni per i livelli 6 e 7, a 180 giorni per i livelli Quadro A e B, con durate intermedie per gli altri livelli (20 giorni per 6S, 30 giorni per 4 e 5, 45 giorni per 3, 75 giorni per 2, 150 giorni per 1).

Comprendere a fondo il CCNL Turismo, Pubblici Esercizi e Ristorazione è fondamentale per garantire rapporti di lavoro trasparenti ed equi. Dalla corretta applicazione dei livelli e delle retribuzioni minime, alla gestione di orari, ferie e situazioni come malattia o maternità, la conoscenza del contratto tutela sia i diritti dei lavoratori che la corretta gestione del personale per le aziende. Le tabelle retributive fornite offrono un punto di riferimento chiaro per le aspettative salariali nel 2024, mentre le disposizioni sugli altri aspetti normativi delineano un quadro completo delle condizioni lavorative nel settore.

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