27/08/2023
Vienna, la capitale dell’Austria, è una città che incanta e sorprende, un luogo dove la ricca storia imperiale dialoga con un presente vibrante e innovativo. Da anni ai vertici delle classifiche mondiali per la qualità della vita, Vienna dimostra che benessere sociale e dinamismo culturale possono coesistere splendidamente. Qui, l'eleganza senza tempo dei caffè storici si accosta a musei d'arte contemporanea, parchi naturali si fondono con vigneti urbani e locande tradizionali convivono con nuove proposte culinarie. È una città che investe nella creatività, nell'artigianalità rinnovata e nella sostenibilità, pur conservando con orgoglio il suo passato. Attraversare Vienna significa immergersi in un'atmosfera unica, un mix affascinante che riserva continue scoperte, sia per chi la visita per la prima volta che per chi ci ritorna.

- Il Centro Storico, Cuore Patrimonio Unesco
- La Ringstrasse: Il Gran Viale della Storia Viennese
- MuseumsQuartier (MQ): L'Arte Incontra la Vita Urbana
- Il Castello del Belvedere: Barocco, Arte e "Il Bacio"
- Il Donaukanal: Vita Urbana Sulle Rive del Danubio
- Leopoldstadt: Un Distretto di Storia e Diversità
- Il Magnifico Palazzo di Schönbrunn: Residenza Imperiale e Giardini
- La Vienna Inattesa: I Vigneti Urbani e Gli Heuriger
Il Centro Storico, Cuore Patrimonio Unesco
Il cuore pulsante di Vienna è il suo centro storico, un'area così ricca di storia e bellezza da essere stata inserita nel Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco fin dal 2001. Le sue radici affondano nei tempi antichi, con tracce lasciate dai Celti e dai Romani. Passeggiando per le sue vie, si incontrano edifici che testimoniano secoli di storia, dalle strutture medievali, tra cui spicca lo Schottenkloster, il monastero più antico d'Austria, fino ai maestosi palazzi imperiali.
Il Duomo di Santo Stefano: Gotico Imponente
Dominando lo skyline del centro, il Duomo di Vienna, noto come Stephansdom, è uno degli esempi più significativi dell'architettura gotica nell'Europa Centrale. La sua guglia svetta verso il cielo, invitando i più audaci a salire i 343 gradini che portano in cima alla torre sud, alta oltre 136 metri. La fatica è ampiamente ripagata dalla vista mozzafiato che si apre dall'alto, abbracciando l'intera città, dal colorato tetto a tegole del duomo stesso agli sfarzosi palazzi circostanti e alle verdi colline che circondano Vienna. È un punto di osservazione privilegiato per cogliere l'essenza della capitale austriaca.
Hofburg, Il Maestoso Palazzo Imperiale
A breve distanza dal Duomo si estende l'immenso complesso della Hofburg, che per quasi sette secoli ha servito come residenza degli Asburgo. Iniziato nel XIII secolo, il palazzo è cresciuto nel tempo attraverso successive espansioni, raggiungendo una superficie imponente di 300.000 metri quadri. L'Alte Burg rappresenta la parte più antica, custode di storie secolari, mentre il Neue Burg, l'ala più recente aggiunta poco prima della Prima Guerra Mondiale, si affaccia scenograficamente sulla vasta Heldenplatz.
L'Hofburg non è un semplice palazzo, ma un vero e proprio microcosmo di cultura e storia, ospitando numerosi musei di grande interesse. Tra questi, il museo dedicato alla celebre Imperatrice Sissi, gli appartamenti reali che permettono di sbirciare nella vita quotidiana della corte, la Schatzkammer con il suo inestimabile tesoro imperiale e il Weltmuseum, uno dei musei etnografici più importanti a livello globale. All'interno del complesso si trovano anche la cappella dove si esibiscono ogni domenica i celebri Piccoli Cantori di Vienna, la monumentale Biblioteca Nazionale Austriaca e l'edificio della Scuola di Equitazione Spagnola, famosa in tutto il mondo per gli spettacoli di dressage dei magnifici cavalli Lipizzani. Visitare l'Hofburg è un viaggio indispensabile per comprendere la grandezza e la complessità dell'Impero Asburgico.
L'Albertina e L'Albertina Modern: Arte dal Classico al Contemporaneo
Situata all'estremità meridionale dell'Hofburg, l'Albertina è uno dei musei più prestigiosi di Vienna. Questo magnifico edificio fu in origine il palazzo dell'arciduchessa Maria Cristina, figlia prediletta dell'imperatrice Maria Teresa, e successivamente residenza del suo figlio adottivo, l'arciduca Carlo, eroe della battaglia di Aspern contro Napoleone. Ancora oggi, è possibile ammirare i sontuosi Appartamenti di Stato, arredati con mobili originali che testimoniano il lusso e l'eleganza dell'epoca imperiale. L'Albertina, tuttavia, non è solo storia; fin dal 2003, la sua facciata classica è stata arricchita dall'innovativo tetto a forma d'ala, opera dell'architetto Hans Hollein, simbolo del suo spirito moderno.
Il vero fiore all'occhiello dell'Albertina è la sua straordinaria collezione di arte grafica, considerata una delle più importanti al mondo, con oltre un milione di stampe e 60.000 disegni. Questa vasta raccolta, fondata nel 1768 da Albert von Sachsen-Teschen (da cui il museo prende il nome), offre una panoramica completa sulla storia dell'arte grafica. Tra le opere esposte spiccano capolavori di maestri assoluti come Michelangelo, Dürer, Rembrandt, Rubens, Gustav Klimt, Schiele e Picasso. L'Albertina è anche rinomata per le sue mostre temporanee di altissimo livello, che spaziano da Raffaello a Baselitz, da Van Gogh a Lichtenstein.
Dal marzo 2020, l'offerta museale dell'Albertina si è ampliata con l'apertura dell'Albertina Modern, situata nella sede ottocentesca dell'associazione Künstlerhaus, in Karlsplatz. Questo nuovo spazio si è rapidamente affermato come uno dei più grandi musei d'arte moderna e contemporanea, ospitando una collezione di oltre 60.000 opere di 5.000 artisti. Le mostre temporanee, allestite su oltre 2.000 metri quadri, attingono sia dal ricco patrimonio del museo che dalle significative opere della Collezione Essl, dal 2017 confluita nell'Albertina. È un luogo imperdibile per gli amanti dell'arte moderna e delle tendenze più recenti.
Heidi Horten Collection: Una Nuova Gemma d'Arte
Proprio dietro l'angolo dell'Albertina si trova una delle più recenti e affascinanti aggiunte al panorama museale viennese: la Heidi Horten Collection. Voluta dalla miliardaria e mecenate Heidi Goëss-Horten e inaugurata poco prima della sua scomparsa nel 2022, questa collezione offre al pubblico un accesso permanente a una spettacolare raccolta d'arte. La sede è stata scelta nell'edificio Stöckl, un annesso del Palazzo dell'arciduca Albrecht (l'attuale Albertina) costruito a metà Ottocento nel cortile dell'Hanuschhof. L'interno, tuttavia, è stato completamente trasformato, offrendo spazi espositivi sfalsati e quasi fluttuanti, collegati da una scenografica scala in acciaio autoportante. Il museo include anche una terrazza, una moderna Tea Room e un'area esterna con un giardino di sculture accessibile gratuitamente. Le mostre temporanee presentano a rotazione le opere della collezione, spesso legate a temi specifici, mettendo in luce capolavori di artisti come Klimt, Egon Schiele, Marc Chagall, Paul Klee, Joan Miro, Pablo Picasso, Andy Warhol, Georg Baselitz, Mark Rothko, Cy Twombly, Jean-Michel Basquiat e Damien Hirst. È una tappa essenziale per chi desidera scoprire grandi nomi dell'arte moderna e contemporanea.
La Ringstrasse: Il Gran Viale della Storia Viennese
La Ringstrasse, spesso chiamata semplicemente il Ring, è un ampio viale alberato di oltre 5 chilometri che cinge il Primo Distretto, il nucleo più antico e storico di Vienna. Nata dalla demolizione delle antiche mura cittadine e inaugurata nel 1865, rappresenta uno dei progetti urbanistici più ambiziosi e riusciti del XIX secolo. Percorrere i suoi larghi marciapiedi è un'esperienza unica: si incontrano auto, i caratteristici tram rossi, eleganti carrozze trainate da cavalli e ciclisti, il tutto incorniciato da una sfilata di palazzi monumentali, giardini curati, musei, istituzioni culturali, caffè storici e grand hotel. La Ringstrasse è suddivisa in nove sezioni, ognuna intitolata a un monumento o a una figura di rilievo.
Iniziando dal Burgring, di fronte all'Hofburg e al Volksgarten, si ergono i maestosi edifici gemelli del Museo di Belle Arti e del Museo di Storia Naturale. Proseguendo verso ovest, si allineano il Parlamento Austriaco, il Municipio (Rathaus), l'Università e la Borsa. Verso est, invece, si trovano l'Opera di Stato, lo Stadtpark (il primo parco pubblico di Vienna), e il MAK, il Museo di Arti Applicate. Il Ring è una vera e propria galleria a cielo aperto che racconta la grandezza dell'Impero Asburgico e l'evoluzione urbanistica di Vienna.
Il Kunsthistorisches Museum: Tesori degli Asburgo
Uno dei gioielli della Ringstrasse, e visitato da oltre un milione e mezzo di persone ogni anno, è il Kunsthistorisches Museum, il Museo di Storia dell'Arte. Voluto dall'imperatore Francesco Giuseppe e aperto nel 1891, si trova di fronte all'Hofburg, speculare al Museo di Storia Naturale. Ospita le straordinarie collezioni d'arte raccolte nel corso dei secoli da generazioni di Asburgo. Tra queste, spicca la più vasta raccolta al mondo di opere di Bruegel il Vecchio, un vero vanto del museo. Ma il KHM offre molto di più: affascinanti collezioni di arte egizia, greca, romana e orientale, testimonianze preziose delle antiche civiltà.
La Pinacoteca dedica ampio spazio alla pittura europea dal XVI al XVIII secolo, riflettendo il gusto personale dei fondatori. Sono magnificamente rappresentati i pittori dei primi Paesi Bassi (Jan van Eyck, Rogier van der Weyden, Hans Memling), la pittura fiamminga del XVII secolo (Peter Paul Rubens, Sir Anthony Van Dyck), il Rinascimento tedesco (Albrecht Dürer, Lucas Cranach) e la pittura veneziana del XVI secolo (Tiziano, Veronese, Tintoretto, con opere come Susanna e i Vecchioni). Non mancano capolavori assoluti di artisti come Raffaello (La Madonna del Prato), Vermeer (Allegoria della pittura), Velazquez (le Infante) e Rembrandt. Di impatto visivo straordinario è lo scalone monumentale, decorato da affreschi di Hans Makart sopra le finestre e di Gustav Klimt sopra le arcate e le colonne, rendendo la visita al museo un'esperienza artistica completa fin dall'ingresso.
Il Naturhistorisches Museum: Viaggio nella Natura e nella Storia Antica
Sull'altro lato di Maria-Theresen-Platz si erge il Naturhistorisches Museum, il Museo di Storia Naturale, gemello del Kunsthistorisches e parte integrante dello sviluppo monumentale della Ringstrasse. La sua vasta collezione fu iniziata dall'imperatore Francesco I Stefano, marito di Maria Teresa. Oggi il museo vanta un patrimonio di trenta milioni di oggetti, prezioso per scienziati e ricercatori, di cui circa 100.000 sono esposti nelle 39 sale che coprono quasi novemila metri quadri. All'interno del Museo di Storia Naturale di Vienna si possono ammirare reperti archeologici e oggetti di interesse antropologico di eccezionale importanza. Tra i pezzi forti figurano i reperti del sito archeologico di Hallstatt, la celeberrima Venere di Willendorf, risalente a circa 29.500 anni fa, giganteschi scheletri di dinosauro e la collezione di meteoriti più grande e antica del mondo. È un luogo affascinante che permette di esplorare la storia della Terra e dell'umanità.
MuseumsQuartier (MQ): L'Arte Incontra la Vita Urbana
Al limite del centro storico, nel settimo distretto, proprio dietro ai due musei imperiali, si trova il MuseumsQuartier (MQ), uno degli interventi museali e culturali più riusciti di Vienna. Inaugurato nel 2001, questo vasto complesso è sorto dalla trasformazione delle antiche Stalle imperiali volute da Carlo VI, un progetto degli architetti austriaci Ortner & Ortner. Oggi, il MQ è un vivace polo culturale che ospita festival cinematografici, concerti di musica classica e DJ set, oltre a ristoranti e caffè alla moda. I suoi ampi cortili sono arredati con gli iconici Enzos, grandi sedute di design in polietilene amate dai viennesi, che ogni anno scelgono il loro colore con un referendum pubblico. Gli Enzos e l'eclettica offerta di eventi e locali riflettono l'intento dell'amministrazione di rendere l'arte e la cultura accessibili a tutti, portandole fuori dalle sale museali.
Nel MQ, in uno splendido contrasto tra architettura storica e moderna, si trovano alcuni dei musei più importanti della città. Il MUMOK (Museum Moderner Kunst Stiftung Ludwig Wien) è un monolite in pietra basaltica scura che ospita una delle più grandi collezioni europee di arte contemporanea, dalla pop art americana al cubismo. La Kunsthalle Wien, con un edificio in mattoni rossi e una nuova sede in Karlsplatz, presenta mostre di arte contemporanea spesso legate a temi politici o sociali di attualità. Il Leopold Museum, un cubo bianco, custodisce una collezione eccezionale.
Leopold Museum: Egon Schiele e Vienna 1900
Una visita al Leopold Museum è assolutamente da mettere in agenda. Questo museo ospita oltre 5.000 opere, un tempo appartenenti alla collezione privata di Rudolph ed Elisabeth Leopold. La sua fama internazionale è legata principalmente alla più ampia raccolta esistente di opere di Egon Schiele, il pittore più rappresentativo dell'Espressionismo austriaco. Accanto ai capolavori di Schiele, si possono ammirare opere di Klimt, Kokoschka e Gerstl. Imperdibile è la mostra permanente "Vienna 1900 – L’alba del Modernismo", che offre una panoramica completa del fervente clima artistico e culturale di Vienna intorno al 1900, con capolavori di Gustav Klimt, Oskar Kokoschka, Koloman Moser, e i lavori della Wiener Werkstätte, la comunità artistica e di produzione fondata da Hoffman e Moser. Il Leopold Museum è fondamentale per comprendere il periodo d'oro dell'arte viennese.
Il MAK: Design e Arti Applicate della Wiener Werkstätte
Per gli appassionati di design, arti applicate e Art Nouveau, il MAK (Museum für angewandte Kunst) è una tappa obbligata. Situato sulla Ringstrasse, oltre lo Stadtpark (un altro splendido spazio verde di Vienna, il primo parco pubblico della città, inaugurato nel 1862 e famoso per la statua dorata di Johann Strauss), il MAK raccoglie una collezione eccezionale. Qui si possono ammirare numerosi pezzi rappresentativi dello stile Liberty viennese (Jugendstil), i celebri mobili in legno curvato di Thonet e, soprattutto, i manufatti e l'archivio della Wiener Werkstätte, fondata nel 1903 e attiva fino al 1926. Il MAK possiede l'archivio completo della Wiener Werkstätte, includendo 16.000 bozzetti, 20.000 campioni tessili, manifesti, schizzi per cartoline illustrate, cataloghi e album fotografici. Custodisce inoltre la più vasta collezione al mondo di mobili, oggetti e progetti di Josef Hoffmann, uno dei fondatori della Wiener Werkstätte, oltre al prezioso progetto in foglia d'oro del fregio realizzato da Gustav Klimt per il Palais Stoclet di Bruxelles. Il MAK è un luogo dove l'arte incontra l'artigianato e il design, testimoniando l'eccezionale creatività viennese all'inizio del XX secolo.
Il Palazzo della Secessione: Arte e Libertà
Proseguendo lungo la Ringstrasse e nelle sue immediate vicinanze, si incontrano altri edifici di grande rilevanza culturale, come l'imponente Opera di Stato, inaugurata nel 1869, o il Musikverein, sede del celebre Concerto di Capodanno. Poco discosto, sulla Wienerzeile, si trova il Palazzo della Secessione, un edificio iconico progettato da Joseph Maria Olbrich e costruito tra il 1897 e il 1898. Oggi sormontato dal suo vistoso tetto a foglie d'oro, affettuosamente chiamato dai viennesi il "cavolo d'oro", l'edificio mantiene intatta la sua potenza simbolica nonostante si trovi in un incrocio trafficato. Sulla facciata campeggia il motto del movimento artistico della Secessione, fondato tra gli altri da Klimt, Moser, Hoffmann e Olbrich: "Der Zeit ihre Kunst. Der Kunst ihre Freiheit" (A ogni epoca la sua arte, all'arte la sua libertà). All'interno, il palazzo custodisce il magnifico Fregio di Beethoven, creato da Gustav Klimt nel 1902 in occasione del 75esimo anniversario della morte del compositore. Quest'opera, larga 34 metri e alta 2, è una grandiosa interpretazione pittorica della Nona Sinfonia. Ancora oggi, l'edificio della Secessione è un luogo dedicato a mostre d'arte indipendenti e sperimentali, mantenendo vivo lo spirito innovativo dei suoi fondatori.
Suggestioni Jugendstil tra Mercati e Architetture
A pochi passi dal Palazzo della Secessione si estende il Naschmarkt, un vivace e affollato mercato dove si può trovare di tutto, dai prodotti alimentari freschi a oggetti di antiquariato. Nella stessa area, sulla Wienzeile, si possono ammirare due splendidi esempi di architettura Jugendstil (Liberty viennese) progettati da Otto Wagner nel 1899: la Casa delle Maioliche, con una facciata riccamente decorata da motivi floreali in rosa, blu e verde, e la Casa dei Medaglioni, ornata da decorazioni dorate ideate da Kolo Moser. Non lontano si trova un altro notevole progetto di Otto Wagner, il Padiglione della Metro di Karlsplatz, riconoscibile per i suoi tetti in rame verde dalle linee curve, le ricche decorazioni e i cornicioni in marmo bianco impreziositi dal motivo del girasole. Queste architetture sono testimonianza del periodo di grande fervore creativo che ha caratterizzato Vienna all'inizio del XX secolo.
Il Castello del Belvedere: Barocco, Arte e "Il Bacio"
Per raggiungere il Castello del Belvedere è necessario uscire dal cerchio del centro storico, con una breve corsa in tram o una passeggiata di circa venti minuti. Il suo nome e la sua posizione rivelano una parte della sua storia: fu costruito all'inizio del XVIII secolo come residenza estiva del principe Eugenio di Savoia, generale che fermò i turchi nel 1683 e guadagnò il favore degli Asburgo. Progettato da Johann Lucas von Hildebrandt, il complesso barocco è composto dal Belvedere Superiore, dal Belvedere Inferiore e da un vasto giardino alla francese, riconosciuto anch'esso Patrimonio Unesco. È una delle più belle opere barocche d'Europa.
Al di là della sua magnificenza architettonica, il Belvedere è uno scrigno d'arte, offrendo una vasta panoramica sulla produzione artistica austriaca, dal Medioevo all'era moderna. Il suo tesoro più prezioso è la collezione di dipinti di Gustav Klimt, la più vasta al mondo, che include i suoi capolavori più celebri: Il Bacio e Giuditta. La collezione comprende anche opere di Egon Schiele e Oskar Kokoschka, oltre a dipinti dell'Impressionismo francese e del Biedermeier viennese. La parte del Belvedere Inferiore, che un tempo fu l'abitazione del principe, e l'Orangerie, ospitano importanti mostre temporanee. Il complesso si è ampliato con una sede distaccata, il Belvedere 21, situato nel terzo distretto in un moderno edificio del 1958 progettato da Karl Schwanzer, dedicato a mostre temporanee di arte contemporanea austriaca e internazionale. L'area circostante il Belvedere ha visto anche la nascita di nuovi quartieri moderni, come il Sonnwendviertel e il Quartiere Belvedere, che hanno riqualificato la zona intorno alla Stazione Centrale con complessi innovativi firmati da architetti di fama mondiale come Renzo Piano, Delugan Meissl e Coop Himmelb(l)au.
Le Visioni di Hundertwasser: Kunst Haus Wien e Hundertwasser Haus
Attraversando il terzo distretto si raggiunge la Kunst Haus Wien, un luogo che merita assolutamente una visita. L'estroso artista Friedensreich Hundertwasser ha trasformato un'antica fabbrica di mobili Thonet in un edificio unico, caratterizzato da superfici sgargianti, forme irregolari e una sorprendente integrazione di vegetazione. La Kunst Haus Wien espone le opere di Hundertwasser e ospita mostre dedicate a temi di attualità. Non lontana si trova l'inconfondibile Hundertwasser Haus, un complesso residenziale che sembra uscito da un sogno, con uno stile eclettico che mescola elementi di moschee, villaggi spagnoli e palazzi veneziani. La Hundertwasser Haus si può ammirare solo dall'esterno, ma è possibile visitare il centro commerciale antistante, anch'esso progettato dall'artista, per immergersi ulteriormente nel suo universo creativo.
Il Donaukanal: Vita Urbana Sulle Rive del Danubio
Il Franz-Josefs-Kai, la strada che costeggia il Donaukanal (Canale del Danubio), rappresenta una continuazione ideale della Ringstrasse, anche se non sempre inclusa nel suo perimetro classico. È preannunciato dalle forme particolari dell'Osservatorio Urania, costruito all'inizio del XX secolo, che oltre a offrire la possibilità di osservare le stelle, regala uno dei panorami più belli su Vienna. Sull'altra sponda del canale, nel secondo distretto, si ergono torri moderne disegnate da architetti come Hans Hollein e Jean Nouvel, accanto all'innovativa stazione di partenza delle navi fluviali. Durante la bella stagione, le rive del Donaukanal si trasformano nel cuore della movida estiva viennese, con vere e proprie spiagge cittadine complete di sabbia, chioschi, tavoli, sdraio e persino battelli fluviali dotati di piscine per nuotare sull'acqua del canale. Questi spazi sono amatissimi dai viennesi e dai visitatori, offrendo un assaggio della Vienna più rilassata e contemporanea e fungendo da punto di partenza per esplorare altre zone legate al fiume, come la Donauinsel (isola artificiale trasformata in parco ricreativo), l'Alte Donau (ramo storico dove si pratica la vela e si fa il bagno) e la moderna Donau-City, con i suoi grattacieli e la sede dell'ONU.
Leopoldstadt: Un Distretto di Storia e Diversità
Attraversando il Donaukanal si accede a Leopoldstadt, il secondo distretto, un'area ricca di storia e oggi caratterizzata da una grande diversità. Qui, la presenza di ebrei ortodossi con i loro abiti tradizionali convive con la vivacità di giovani professionisti, artisti e pionieri della creatività urbana. Quello che un tempo era il ghetto ebraico istituito nel 1670, e drammaticamente svuotato durante la Shoah, è oggi un quartiere dinamico e multiculturale. Il sabato mattina, il Karmelitermarkt diventa un punto di ritrovo per il mercato contadino. Nel distretto si trovano anche il Muth, sede dei Piccoli cantori di Vienna, e l'Augarten, il parco che ospita il giardino barocco più antico della città.
Il Prater: Divertimento e Natura, Tradizione e Modernità
Nel cuore di Leopoldstadt si estende il Prater, un altro simbolo di Vienna con una lunga storia. Famoso per il suo parco divertimenti con baracconi, ottovolanti e biergarten, il Prater è dominato dall'iconica Ruota Panoramica (Riesenrad), che dal 1897 (anno della sua inaugurazione per il 50° anniversario dell'ascesa al trono di Francesco Giuseppe) offre una vista spettacolare da 61 metri di altezza. Ma il Prater ha anche un'anima verde immensa: 6 milioni di metri quadri di prati e boschi attraversati dall'Hauptallee, un viale principale lungo 4,5 chilometri. Se in passato era una riserva di caccia imperiale, oggi è un paradiso per corridori e ciclisti. Accanto a questo polmone verde, dal 2013 si erge il moderno campus del WU (Università di Economia), un complesso architettonico innovativo costato 492 milioni di euro e progettato da nomi di spicco dell'architettura moderna come Zaha Hadid, CRABstudio, Atelier Hitoshi Abe, Estudio Carme Pinós, NO.MAD Arquitectos e BUSarchitektur. È possibile prenotare visite guidate per ammirare questi edifici che alternano linee sinuose ed elementi multicolore.
Il Magnifico Palazzo di Schönbrunn: Residenza Imperiale e Giardini
Una delle attrazioni più famose e visitate di tutta l'Austria è il Palazzo di Schönbrunn, l'antica residenza estiva imperiale. Il modo migliore per raggiungerlo dal centro è prendere la metropolitana e scendere alla fermata di Hietzing, dove si può ammirare il Padiglione di Corte di Otto Wagner, l'antica sala d'attesa imperiale. Da lì, una breve passeggiata conduce all'ingresso del parco e della reggia. La storia di Schönbrunn risale al Cinquecento come residenza nobiliare, ma la sua trasformazione in una sontuosa reggia iniziò nel 1696 su commissione di Leopoldo I all'architetto Johann Bernhard Fischer von Erlach, per essere poi completata quasi mezzo secolo dopo sotto l'imperatrice Maria Teresa e l'architetto Nicolaus Pacassi. Il palazzo vanta ben 1441 stanze, di cui 45 sono aperte al pubblico, arredate in stile rococò e ricche di storie legate alla vita degli Asburgo. Nella Sala degli Specchi, un giovane Mozart di sei anni si esibì per l'imperatrice. Nel gabinetto cinese circolare, Maria Teresa teneva le sue conferenze segrete. Nel Salone Cinese Blu, l'imperatore Carlo I abdicò nel 1918, segnando la fine della monarchia. La Sala dei Milioni, rivestita in palissandro e decorata con preziose miniature, è considerata una delle più belle stanze rococò al mondo e fu la sala delle udienze di Maria Teresa. Nel Museo delle Carrozze imperiali, situato nell'ex scuola di equitazione invernale, si può ammirare una vasta collezione di carrozze e oggetti personali dell'imperatrice Sissi.
Il parco di Schönbrunn è vastissimo e merita una lunga esplorazione. Entrando dalla porta di Hietzing, si incontra subito la Palm House, una serra imponente alta 25 metri costruita nel 1882. Da qui si può raggiungere il giardino di pietra giapponese. Proseguendo lungo la Lindenallee, si attraversano roseti fino ad arrivare al Grande Parterre, lo spazio maestoso tra il palazzo e la Gloriette, l'edificio barocco posto sulla collina. La Gloriette offre un'altra vista magnifica sul palazzo e sul giardino. Schönbrunn è un luogo dove storia, arte e natura si fondono in un complesso di ineguagliabile bellezza. Data la sua popolarità, è consigliabile prenotare la visita in anticipo.
La Vienna Inattesa: I Vigneti Urbani e Gli Heuriger
Una delle caratteristiche più sorprendenti e inattese di Vienna è la presenza, all'interno del tessuto urbano e nelle immediate colline circostanti, di ben 700 ettari di vigneti. Questo rende la capitale austriaca una delle poche metropoli al mondo con una produzione vinicola di rilievo. Sulle colline che circondano la città si trovano pittoreschi borghi dei vigneti, come Nussdorf, Grinzing, Sievering e Salmannsdorf, o nell'area di Neuwaldegg. Questi luoghi sono famosi per i loro Heuriger, le tipiche taverne dove si può degustare il vino novello prodotto localmente, accompagnato da piatti semplici della cucina viennese. La specialità per eccellenza è il Gemischter Satz, un vino prodotto utilizzando uve diverse coltivate nello stesso vigneto e raccolte a vari livelli di maturazione. Questa antica tecnica di coltivazione e vinificazione regala vini unici, che esprimono un forte legame con il territorio. Per decenni considerato un vino di scarso valore, il Gemischter Satz ha conosciuto una rinascita grazie all'impegno di una ventina di vignaioli ed è oggi un presidio Slow Food. Questa riscoperta e valorizzazione delle tradizioni vinicole urbane è un altro esempio della capacità di Vienna di guardare al futuro senza dimenticare la natura e il prezioso patrimonio del passato. Visitare un Heuriger è un'esperienza autentica per concludere un viaggio alla scoperta di Vienna, un'immersura nella cultura locale e nei sapori genuini di questa sorprendente città.
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