Che provincia fa Casamassima?

Casamassima: Il Borgo Azzurro tra Storia e Leggenda

03/04/2024

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Nel cuore della Puglia, ai piedi delle Murge, si cela un borgo dal fascino inconsueto e dal colore distintivo: Casamassima. Nota affettuosamente come il "Paese Azzurro", questa località offre un'esperienza unica, un viaggio nel tempo tra storie antiche, leggende affascinanti e architetture suggestive, tutte tinteggiate di un azzurro che evoca il cielo e il mare, ma che qui ha radici molto più profonde e sorprendenti.

Cosa c'è a Casamassima?
Il centro storico del borgo di Casamassima accoglie con la sua elegante Torre dell'Orologio, affacciata sulla piazza principale del paese, e con la Chiesa del Purgatorio, altra architettura preziosa.

L'arrivo a Casamassima è accolto dalla maestosa Porta Orologio, l'accesso principale al Borgo Antico, un labirinto di vicoli e piazze dove ogni pietra sembra narrare una storia. Questa torre elegante, affacciata sulla piazza principale, è solo l'inizio di un percorso che svela gradualmente i tesori nascosti del paese. Poco distante si erge la Chiesa del Purgatorio, un pregevole esempio di architettura barocca che contribuisce all'atmosfera solenne e storica del centro.

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Un Borgo Intriso di Storia e Leggenda

Il cuore pulsante del borgo è senza dubbio il suo Castello, un antico palazzo nobiliare che fu residenza dei feudatari Vaaz, una famiglia ebrea di origine portoghese. La storia di questa famiglia è indissolubilmente legata all'origine del soprannome "Paese Azzurro". Secondo la leggenda più diffusa, nel Seicento, mentre l'epidemia di peste dilagava nel territorio circostante, il signore del borgo, Michele Vaaz (o Odoardo Vaaz secondo altre fonti storiche), fece un voto solenne alla Madonna: se Casamassima fosse stata risparmiata dal morbo, avrebbe fatto tinteggiare tutte le case di celeste, il colore del manto della Vergine, in segno di gratitudine. Miracolosamente, il paese rimase immune dalla peste e, in onore del voto mantenuto, le abitazioni furono dipinte di azzurro.

La verità storica si intreccia con la leggenda. Nel 1658, durante l'epidemia di peste a Bari, il duca Odoardo Vaaz emise un'ordinanza che imponeva la tinteggiatura degli edifici con calce viva a cui veniva aggiunto del colore azzurro, probabilmente solfato di rame, una sostanza che all'epoca si credeva avesse proprietà disinfettanti. Questa pratica, unita forse a misure di isolamento più efficaci, contribuì a preservare il borgo dal contagio. Successivamente, fu edificata una chiesetta dedicata alla Madonna di Costantinopoli in segno di ringraziamento. Oggi, l'affresco seicentesco della Madonna sotto l'arco in via Santa Chiara ricorda questo evento e il suo legame con il colore distintivo del paese.

Il colore azzurro, con le sue stratificazioni secolari, resta il segno distintivo di Casamassima, conferendole un aspetto fiabesco e unico nel panorama pugliese, dove prevale il bianco della calce. Fu il pittore milanese Vittorio Viviani, negli anni '60, a rimanere così colpito da questa peculiarità da definirla "Il Paese Azzurro" e a renderla protagonista delle sue tele.

Architetture Sacre: Testimonianze di Fede e Arte

Casamassima vanta un patrimonio architettonico religioso di notevole interesse. La Chiesa Matrice di Santa Croce, edificata su una struttura preesistente del XII-XIII secolo, presenta una solida muratura in conci levigati e un imponente campanile decorato con bifore e un loggiato. Al suo interno custodisce opere preziose, tra cui una fonte battesimale risalente al 1200 e la statua di San Rocco, patrono della città.

Il Monastero di Santa Chiara, uno degli edifici più imponenti del centro storico, ha una storia complessa. Fondato nel 1573 come orfanotrofio, divenne un secolo dopo monastero delle Clarisse. Dopo l'Unità d'Italia, fu soppresso e adibito a usi diversi, da carcere a scuola, da cine-teatro ad abitazione, subendo numerose trasformazioni. Oggi il suo prospetto e il chiostro con cisterna testimoniano il suo passato.

Un altro complesso significativo è quello delle Monacelle, nato dall'adattamento di un antico palazzo nobiliare della famiglia De Bellis. Don Domenico Console lo trasformò in un orfanotrofio femminile con annesso un rinomato Conservatorio musicale. Anche questo edificio ha cambiato destinazione d'uso nel tempo, diventando caserma, albergo e scuola elementare. Attualmente ospita uffici comunali, una ricca biblioteca, un auditorium e una pinacoteca, oltre all'eco-museo SAC Pecutezia.

L'Auditorium dell'Addolorata, un tempo chiesa barocca annessa al Conservatorio delle Monacelle, è oggi un apprezzato spazio culturale per eventi. La Chiesa del Purgatorio, in stile barocco, con il suo imponente campanile e l'ampio sagrato, è un punto di riferimento in Piazza Aldo Moro e ospita la statua della Madonna del Carmine, compatrona della città.

Fuori dal centro abitato, a circa 2500 metri, si trova l'Abbazia di San Lorenzo. Ciò che rimane di un antico convento benedettino risalente a prima del 984 d.C. è una chiesa rurale di grande pregio, con affreschi, una struttura in grossi conci di pietra, un piccolo protiro e un'abside semicircolare, immersa nella caratteristica lama pugliese.

Tesori Civili e Angoli Nascosti

Oltre alla già citata Porta Orologio, il Borgo Antico di Casamassima è ricco di architetture civili e angoli suggestivi. Il Castello (Palazzo Ducale Vaaz), con il suo impianto originario del 1100 e il prezioso portale cinquecentesco con bugnato a punta di diamante, è una delle attrattive principali e conserva ancora le "tracce d'azzurro" sulle facciate. Fu dimora di diverse famiglie nobili, oltre ai Vaaz, tra cui gli Acquaviva d'Aragona e i Caracciolo.

Il Palazzo Amenduni, un edificio seicentesco simile a un fortilizio nei pressi di Via Castello, è un altro imponente esempio di architettura nobiliare, riconoscibile per il suo balcone settecentesco e lo stemma di famiglia sul portale.

Il Palazzo Monacelle, oggi sede della biblioteca comunale, era in origine il Palazzo De Bellis, donato per diventare parte del complesso dell'orfanotrofio dell'Addolorata. Il suo nome deriva dall'abbigliamento delle giovani ospiti.

Tra i vicoli del borgo si trovano angoli carichi di fascino e mistero. L'Arco delle Ombre, ancora oggi in parte azzurro, è legato a un'antica leggenda popolare sulla presenza di fantasmi, dovuta in realtà al gioco di luci e ombre proiettate dai lumini nel buio. L'Arco Madonna di Costantinopoli, in Via Santa Chiara, custodisce l'affresco seicentesco della Vergine, punto di riferimento visivo legato alla storia del colore azzurro.

Cosa c'è a Casamassima?
Il centro storico del borgo di Casamassima accoglie con la sua elegante Torre dell'Orologio, affacciata sulla piazza principale del paese, e con la Chiesa del Purgatorio, altra architettura preziosa.

Il Rione Scesciola, dal nome arabo che significa "labirinto", è un'area particolarmente suggestiva, caratterizzata da piccole case contadine con la tipica struttura a sottano e soprano e scale esterne in pietra dette "vignali". Qui l'azzurro affiora in modo più evidente dalle antiche mura. Via Paliodoro e Chiasso Bongustai sono considerati gli scorci più amati e fotografati, con Via Paliodoro che si distingue per essere la strada più azzurra del borgo, arricchita da fiori e decorazioni tradizionali, e Chiasso Bongustai, un vicolo suggestivo dove un tempo sorgeva l'antico forno del Duca, oggi completamente dipinto di celeste.

Nel borgo visse anche il poeta armeno Hrand Nazariantz, la cui casa è un altro luogo di interesse culturale.

Memoria Storica e Aree Naturali

Casamassima non è solo storia antica e architettura. Nei suoi dintorni si trovano luoghi che ricordano eventi più recenti e spazi naturali di grande valore. Nei pressi della Strada Statale 100, si erge il Cimitero Militare Polacco, luogo di sepoltura di 429 soldati polacchi caduti durante la Seconda Guerra Mondiale o deceduti nel grande complesso sanitario stabilito a Casamassima dal 2º Corpo Militare Polacco. Questo luogo rappresenta un importante memoriale storico.

Per gli amanti della natura, il Bosco di Marcedd (o Bosco di Marcello) è la più vasta area verde del comune. Situato a circa tre chilometri a sud-est del centro, nell'alveo della Lama San Giorgio, questo bosco offre percorsi naturalistici e cicloturistici in un ambiente caratterizzato dalla macchia mediterranea bassa e rada, con specie arbustive tipiche come il lentisco, la fillirea e la calicotome spinosa, oltre a rare querce e la Stipa austroitalica, una graminacea prioritaria per la conservazione europea. Il bosco rientra in un progetto per la creazione di una riserva naturale regionale, a testimonianza della sua importanza ecologica.

Casamassima Oggi: Un Invito alla Scoperta

Casamassima, con la sua altitudine media di 230 metri e il suo territorio fertile, confina con diversi comuni della provincia di Bari, tra cui Turi, Adelfia, Sammichele di Bari, Acquaviva delle Fonti, Noicattaro, Valenzano, Capurso, Cellamare e Rutigliano. Le sue origini, sebbene incerte tra una fondazione romana legata alla famiglia Massimi o un semplice "accampamento", affondano le radici in un passato lontano, documentato fin dal X secolo.

Il borgo ha attraversato secoli sotto diverse signorie, spesso dipendente da feudi vicini, prima di acquisire una propria importanza. Testimonianze di questo periodo, come il Castello, sono ancora ben visibili. Anche il gonfalone del comune, un drappo di seta azzurro, riflette il colore simbolo del paese, ufficializzato nel 1936 e modificato nel 1944 con la rimozione del fascio littorio.

Oggi, Casamassima invita i visitatori a perdersi tra i suoi vicoli azzurri, a scoprire le storie racchiuse nelle sue antiche mura, a visitare le sue chiese e i suoi palazzi storici, e a esplorare le aree naturali circostanti. È un luogo dove la storia, la leggenda e l'unicità del colore si fondono per creare un'atmosfera indimenticabile.

Domande Frequenti

Dove si trova Casamassima?
Casamassima è un comune italiano situato nella Città Metropolitana di Bari, in Puglia, ai piedi delle Murge.

Perché Casamassima è chiamata il "Paese Azzurro"?
È chiamata così a causa della particolare colorazione azzurra delle facciate di molte case nel suo centro storico, un'usanza legata a una leggenda e a un evento storico del Seicento durante un'epidemia di peste, in segno di voto alla Madonna o come misura igienica con solfato di rame.

Cosa posso vedere nel centro storico di Casamassima?
Nel centro storico puoi visitare la Porta Orologio, la Chiesa del Purgatorio, il Castello (Palazzo Ducale Vaaz), il Monastero di Santa Chiara, il Complesso delle Monacelle, l'Arco delle Ombre, l'Arco Madonna di Costantinopoli, il Rione Scesciola, Via Paliodoro e Chiasso Bongustai, e la Chiesa Matrice di Santa Croce.

Ci sono aree naturali vicino a Casamassima?
Sì, la principale area naturale è il Bosco di Marcedd, situato a breve distanza dal centro abitato, ideale per passeggiate e percorsi cicloturistici.

Qual è l'origine del nome Casamassima?
L'origine del nome è incerta, ma le ipotesi più accreditate la legano alla famiglia romana Massimi ("accampamento dei Massimo") o semplicemente al significato di "casa più grande".

Casamassima attende i viaggiatori curiosi, pronta a svelare i suoi segreti azzurri e a offrire un'esperienza autentica nel cuore della Puglia.

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