Quanto costa un chilo di corbezzoli?

Il Corbezzolo: Tesoro Nascosto d'Italia

08/08/2021

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Nelle siepi, nei parchi e lungo le coste del Mediterraneo si può ammirare un arbusto straordinario, spesso trascurato ma carico di storia e significato: il corbezzolo. Questa pianta sempreverde, scientificamente nota come Arbutus unedo, si è guadagnata l'appellativo di 'pianta d’Italia' o 'garibaldina' per una ragione affascinante: in autunno, contemporaneamente, esibisce foglie verdi, fiori bianchi e frutti rossi, ricreando i colori della bandiera italiana. Questa peculiarità ha ispirato persino il poeta Giovanni Pascoli, che gli ha dedicato un'ode.

Perché si dice corbezzoli?
Perché si dice: corbezzoli! La parola corbezzoli sarebbe infatti un sinonimo di corbelli. I corbelli sono un ulteriore modo di dire per indicare una “parte bassa” del corpo maschile: i testicoli. Come per la parola corbezzoli, corbelli si usa per indicare meraviglia o stupore.

Nonostante la sua bellezza e i suoi frutti deliziosi, il corbezzolo è inspiegabilmente scomparso dai mercati moderni, diventando quasi un tesoro nascosto riservato a chi ha la fortuna di incontrarlo in natura o di coltivarlo. Eppure, conoscere questa pianta significa scoprire un pezzo di patrimonio naturale e culturale, dalle sue proprietà benefiche alle curiose origini di un modo di dire molto diffuso.

Indice dei contenuti

Il Frutto del Corbezzolo: Un Sapore Unico

I frutti del corbezzolo sono piccole sfere che ricordano le ciliegie, ma con una superficie esterna bitorzoluta e aculeata. La loro maturazione è scalare e avviene tra ottobre e dicembre. Durante questo processo, cambiano colore passando dal giallo chiaro, all'arancio, fino a raggiungere un rosso intenso quando sono completamente maturi. La polpa interna è gialla, morbida e granulosa per via dei numerosi piccoli semi.

Il sapore del corbezzolo è particolare: non eccessivamente dolce, con note che ricordano vagamente la mela grattugiata e un leggero tocco acidulo. Si sciolgono delicatamente in bocca, offrendo una consistenza piacevolmente morbida. Non tutti apprezzano il sapore dei frutti freschi, motivo per cui sono spesso trasformati in marmellate o gelatine, dove il loro aroma si esalta in modo diverso.

È importante fare attenzione alla quantità consumata. I frutti contengono sostanze alcaloidi e un consumo eccessivo può avere effetti contrari alle loro proprietà benefiche, causando mal di pancia o diarrea. Si consiglia di non mangiarne più di una manciata alla volta.

La Pianta: Dove Cresce e Come Coltivarla

Il corbezzolo è diffuso in tutte le coste del Mediterraneo. Predilige i climi miti e temperati ed è molto produttivo nelle zone costiere. Nelle aree interne o soggette a forti gelate, la fioritura e la maturazione possono essere ritardate e la produzione più scarsa. È una pianta che si adatta facilmente alla vita in giardino, ma si trova anche allo stato selvatico nei boschi, dove può raggiungere dimensioni e longevità notevoli.

Perché si dice corbezzoli?
Perché si dice: corbezzoli! La parola corbezzoli sarebbe infatti un sinonimo di corbelli. I corbelli sono un ulteriore modo di dire per indicare una “parte bassa” del corpo maschile: i testicoli. Come per la parola corbezzoli, corbelli si usa per indicare meraviglia o stupore.

Se si desidera coltivare un corbezzolo, l'ideale è scegliere un terreno in pianura o in collina fino a 800 metri di altitudine, possibilmente riparato dai venti freddi, magari a ridosso di un muro esposto a Sud per proteggerlo dalle gelate invernali, data la sua fioritura in questa stagione. La messa a dimora beneficia di una buona concimazione di fondo con compost e materiale organico, da ripetere in inverno prima della ripresa vegetativa. Il corbezzolo non ama i ristagni d'acqua ed è abbastanza resistente ai patogeni. Cresce lentamente, raggiungendo un'altezza che varia dai 3 ai 6-8 metri se impostato ad albero. È una pianta longeva, potendo diventare plurisecolare.

La riproduzione può avvenire sia da seme, seminando a fine inverno in luogo riparato, sia da talea, operazione ideale da effettuare in inverno.

Proprietà e Benefici per la Salute

I frutti del corbezzolo sono ricchi di vitamine e antiossidanti. Le proprietà salutari si estendono anche ai fiori e, soprattutto, alle foglie. I corbezzoli sono buone fonti di pectina, una sostanza con proprietà gelificanti ed emollienti utili per regolare le funzioni intestinali, sia in caso di diarrea (aumenta la consistenza) che di stitichezza (aumenta la morbidezza).

Le proprietà terapeutiche più notevoli si trovano nelle foglie, ricche di tannini e fenoli. Gli infusi preparati con le foglie essiccate hanno un potere antinfiammatorio, particolarmente efficace sul fegato, sulle vie biliari e sull'intestino. Contribuiscono ad abbassare la pressione sanguigna, migliorare la circolazione e hanno un'azione antispasmodica sull'apparato digerente. Sono anche diuretici e possiedono funzioni antisettiche e antinfiammatorie per le vie urinarie.

Gli estratti della pianta sono utilizzati in erboristeria per le loro riconosciute proprietà, tra cui quella di essere astringente e antidiarroico (sempre ricordando la controindicazione del consumo eccessivo di frutti freschi).

Componente Nutrizionale (per 100g)Quantità Approssimativa
Calorie76 kcal
Proteine0,8 g
Zuccheri11 g
Vitamina C8 mg
PectinaPresente
Tannini (principalmente nelle foglie)Presenti
Fenoli (principalmente nelle foglie)Presenti

Attualmente non sono note interazioni tra il consumo di corbezzoli e l'assunzione di farmaci. Tuttavia, data la varietà delle sue proprietà terapeutiche, chi segue terapie farmacologiche o assume integratori/fitoterapici dovrebbe consultare il proprio medico prima di consumare infusi a base di foglie di corbezzolo.

Che frutto è corbezzoli?
Il corbezzolo è un arbusto sempreverde tipico della macchia mediterranea che produce omonimi frutti tondeggianti e bitorzoluti (bacche grandi come ciliegie) con buccia spessa e polpa gialla, morbida e granulosa che possono essere consumati freschi o in conserva sotto forma di confetture, liquori, sciroppi.

Come Usare il Corbezzolo in Cucina

I frutti del corbezzolo maturi possono essere mangiati freschi, ma con moderazione. Sono ottimi aggiunti alle macedonie, donando colore e un sapore particolare. La loro trasformazione più comune e apprezzata è la marmellata o confettura.

Dalla fermentazione dei frutti si può ottenere un vino a bassa gradazione alcolica o un aceto. Con la distillazione si ricava un'acquavite, mentre dalla macerazione in alcool si ottiene un liquore. Il miele di corbezzolo è una vera specialità, caratterizzato da un odore pungente e un retrogusto amaro distintivo.

Per preparare una tisana, si utilizzano le foglie dell'ultimo anno prese dai rametti giovani. La preparazione è semplice: sminuzzare circa 10g di foglie per litro d'acqua, versare acqua bollente e lasciare in infusione per 15-20 minuti.

Ricetta Base: Confettura di Corbezzoli

La confettura è un modo eccellente per gustare i corbezzoli. Ecco una procedura base:

  • Raccogliere solo le bacche rosse e morbide al tatto. Si possono conservare in frigo per qualche giorno.
  • Lavare le bacche e farle bollire per circa 20 minuti.
  • Passarle al setaccio per eliminare i semi.
  • Aggiungere zucchero: almeno il 20% del peso totale delle bacche setacciate. La quantità può variare fino al 70% a seconda delle preferenze e per favorire la conservazione, ma è bene ricordare che cibi troppo zuccherati non sono salutari.
  • Triturare finemente la buccia di un limone (solo la parte gialla) e aggiungerla al composto.
  • Se la crema risulta poco fluida, aggiungere una piccola quantità d'acqua.
  • Far bollire il tutto a fuoco basso per circa 40 minuti, o fino a raggiungere la densità desiderata.
  • Versare la marmellata bollente nei vasetti di vetro sterilizzati.
  • Dopo pochi minuti di raffreddamento, il coperchio dovrebbe incurvarsi, creando il sottovuoto per una lunga conservazione. Un vasetto aperto va conservato in frigo e consumato entro pochi giorni.

Ricette Creative con i Corbezzoli

Crostata di Corbezzolo

  • Ingredienti: 300 g corbezzoli, 200 g farina semintegrale, 100 g zucchero di canna, 30 g amido di mais, 150 g latte di soia alla vaniglia, 100 g olio di mais o riso, 1 banana matura, 1 bustina lievito.
  • Procedimento: Mescolare gli ingredienti secchi in una ciotla. In un'altra, miscelare liquidi (latte, olio). Unire le due miscele. Lavare, pulire e frullare corbezzoli e banana. Aggiungere questo composto alla miscela principale e mescolare bene. Versare in una tortiera oliata e infarinata. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 30 minuti.

Focaccia di Corbezzolo

  • Ingredienti: 500 g corbezzoli, 260 g farina, 180 g zucchero (80g + 100g), 40 g olio d'oliva, 150 ml panna vegetale, 4 banane, mezza bustina lievito, un bicchierino liquore.
  • Procedimento: Lavare i corbezzoli e lasciarli macerare per 3 ore con 80g di zucchero e il liquore. Frullare le banane con olio e panna vegetale. In una terrina, mescolare gli ingredienti secchi (farina, 100g zucchero, lievito). Unire i liquidi frullati e il liquido della macerazione dei corbezzoli, mescolando fino a ottenere un impasto omogeneo e morbido. Disporre i corbezzoli scolati sul fondo di uno stampo oliato e infarinato, schiacciandoli leggermente. Versare l'impasto sopra i corbezzoli, decorare con alcuni corbezzoli interi sulla superficie. Cuocere in forno a 180°C per 30 minuti, poi coprire con carta forno e proseguire per altri 5-8 minuti se necessario, per mantenere morbida la superficie.

Biscotti di Corbezzolo

  • Ingredienti: 80 g farina, 80 g farina di farro, 70 g zucchero di canna, 60 ml olio di mais, 1 banana, mezza bustina lievito, 70 g confettura di corbezzoli (preparata con 300g corbezzoli e 100g zucchero di canna), sale.
  • Procedimento: Preparare la confettura: lavare i corbezzoli, scaldarli a fuoco basso, frullarli, rimetterli in pentola con lo zucchero e cuocere a fuoco basso per 5-10 minuti dopo il bollore. Per l'impasto dei biscotti: unire in una ciotola gli ingredienti secchi (farine, zucchero, lievito, sale). Aggiungere olio e banana frullata. Impastare fino a ottenere un composto omogeneo, avvolgere nella pellicola e lasciare riposare in frigo per 1 ora. Formare i biscotti a mano o con stampini, creando un incavo al centro di ognuno. Cuocere i biscotti a 180°C per 5 minuti, capovolti sull'incavo. Togliere dal forno, riempire gli incavi con la confettura e rimettere in forno per altri 5-8 minuti.

Un Simbolo Nazionale e Culturale

L'associazione del corbezzolo con l'Italia non è casuale. Oltre ai suoi colori, che richiamano il Tricolore, la pianta ha radici profonde nella cultura. Sullo stemma della città di Madrid compare un orso che si nutre dei suoi frutti, mentre quello della provincia di Ancona riporta un rametto. Giovanni Pascoli, nella sua ode 'Al corbezzolo', celebra questa pianta legandola a un mito fondativo dell'Italia. Racconta di Pallante, figlio di Evandro e alleato di Enea. Secondo Pascoli, Pallante fu il primo eroe a cadere per l'Italia. Nell'Eneide, il suo feretro fu intrecciato con ramoscelli di corbezzolo e rami di quercia. Pascoli interpreta questo feretro come il primo tricolore, vedendo nel corbezzolo il verde delle foglie, il bianco dei fiori e il rosso delle bacche. Riportiamo alcuni versi significativi:

i bianchi fiori metti quando rosse
hai già le bacche, e ricominci eterno,
quasi per gli altri ma per te non fosse
l’ozio del verno; o verde albero italico, il tuo maggio
è nella bruma: s’anche tutto muora,
tu il giovanile gonfalon selvaggio
spieghi alla bora.

Perché si Dice "Corbezzoli!"?

Un aspetto curioso legato a questa pianta è il modo di dire "corbezzoli!", un'esclamazione di stupore o meraviglia molto comune in Italia. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, questa espressione non deriva direttamente dal frutto o dalla pianta. Sembra che la parola "corbezzoli" sia un sinonimo attenuato di "corbelli", un termine gergale e volgare usato per indicare i testicoli maschili. Quindi, dire "corbezzoli!" è un eufemismo per un'espressione più cruda, usata per manifestare sorpresa, del tutto slegata dalle caratteristiche botaniche o culinarie dell'Arbutus unedo.

Domande Frequenti sul Corbezzolo

Che cos'è il corbezzolo?

Il corbezzolo (Arbutus unedo) è un arbusto sempreverde tipico della macchia mediterranea. Produce frutti tondeggianti e bitorzoluti (bacche grandi come ciliegie) con buccia spessa e polpa gialla, morbida e granulosa.

Quali sono le proprietà nutrizionali?

100 grammi di corbezzoli freschi apportano circa 76 Calorie, 0,8 g di proteine, 11 g di zuccheri e 8 mg di vitamina C, oltre a pectina, vitamine e antiossidanti.

Come mangiare i corbezzoli?
I frutti del corbezzolo si possono mangiare freschi o in conserva sotto forma di confetture, liquori, sciroppi. La marmellata è ottima per farcire crostate preparate con farina integrale e i frutti interi possono dare un tocco in più a torte, biscotti e focacce dolci.

Quando non mangiare il corbezzolo?

Non sono note controindicazioni specifiche al consumo moderato di frutti freschi, ma un consumo eccessivo può causare disturbi digestivi. Se si assumono farmaci, integratori o rimedi fitoterapici, è consigliabile consultare il medico prima di consumare infusi a base di foglie, data la loro potenziale attività terapeutica.

Qual è la stagionalità del corbezzolo?

I corbezzoli maturi si raccolgono principalmente tra novembre e dicembre.

Quanto diventa alto il corbezzolo?

Allo stato spontaneo come arbusto raggiunge 2-3 metri. Se coltivato e impostato ad albero, può arrivare a 6-8 metri di altezza.

Come si mangiano i corbezzoli?

I corbezzoli maturi si possono mangiare freschi con moderazione, aggiungere alle macedonie, o trasformare in marmellate, gelatine, liquori, vino o aceto. Le foglie vengono usate per infusi.

In conclusione, il corbezzolo è molto più di un semplice arbusto. È una pianta ricca di fascino, storia, proprietà benefiche e versatilità culinaria, un vero e proprio simbolo del paesaggio e della cultura mediterranea che merita di essere riscoperto e valorizzato.

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