25/01/2022
Nel vasto blu del Mediterraneo, al largo delle coste nord-orientali della Sardegna, si erge imponente l'isola di Tavolara. Non è un'isola qualunque, ma un monolite calcareo che emerge verticalmente dal mare, con una fisionomia quasi inaccessibile che le conferisce l'aspetto di una fortezza naturale. Lunga circa 4 chilometri e larga appena uno, raggiunge i 570 metri di altezza, dominando il paesaggio circostante. Ma Tavolara è molto più di una meraviglia geologica; è il teatro di una storia affascinante, quella di un piccolo regno autoproclamato e di una famiglia che, generazione dopo generazione, ha legato indissolubilmente il proprio destino a questa terra isolata.

La storia di Tavolara come 'regno' inizia alla fine del Settecento, quando Giuseppe Bertoleoni, originario della vicina La Maddalena, scoprì quest'isola disabitata per puro caso. Affascinato dalla sua selvaggia bellezza e forse in cerca di un rifugio (il testo suggerisce fosse ricercato dai gendarmi francesi in Corsica), decise di stabilirvisi. Con la sua famiglia, i Bertoleoni divennero gli unici residenti stabili di Tavolara. La loro permanenza segnò l'inizio di una saga familiare che li avrebbe portati a rivendicare, con notevole insistenza, la sovranità su questo piccolo lembo di terra.
La Nascita di un 'Regno': L'Incontro con i Savoia
Il momento cardine che trasformò la presenza dei Bertoleoni in una pretesa 'reale' è legato a un evento quasi leggendario. Si narra che intorno al 1836, il re di Sardegna Carlo Alberto di Savoia sbarcò a Tavolara per una battuta di caccia. Trovò sull'isola Giuseppe Bertoleoni, che si era ormai autoproclamato 'Re'. Sedotto dalla figura carismatica di quest'uomo, pastore, marinaio ed ex contrabbandiere, il sovrano sabaudo avrebbe concesso, forse in modo scherzoso ma con un implicito riconoscimento, l'investitura del feudo a Giuseppe e ai suoi discendenti. Il testo cita una pergamena di investitura che, secondo i racconti, sarebbe arrivata alla prefettura di Sassari ma andò perduta, lasciando la 'legittimità' del regno affidata principalmente alle testimonianze verbali della famiglia e a una storia ricca di aneddoti.
Un altro episodio fondamentale che rafforzò la narrazione del 'Regno di Tavolara' avvenne agli inizi del Novecento. Il bastimento Vulcan della Royal Navy britannica approdò sull'isola, inviato dalla Regina Vittoria d'Inghilterra. Lo scopo era documentare questo peculiare 'regno'. Fotografi di corte scattarono una celebre fotografia della famiglia Bertoleoni in posa. Questa immagine, seppur sgranata, è conservata ancora oggi a Buckingham Palace con la didascalia che la identifica come 'La famiglia reale di Tavolara, nel Golfo di Terranova Pausania, il più piccolo Regno del mondo'. Questo dettaglio conferisce un'aura di riconoscimento internazionale, seppur informale, a questa singolare vicenda.
I 'Sovrani' e la Dinastia Bertoleoni
La linea di successione dei Bertoleoni, secondo la narrazione familiare, è proseguita attraverso diverse generazioni. Il capostipite fu Giuseppe I Bertoleoni (1778-1849). Fu lui il primo ad arrivare sull'isola e a stabilirvisi. Dopo la sua morte, secondo quanto riportato, divise i suoi possedimenti, lasciando Tavolara al figlio Polo.
Paolo I (1812-1886), noto anche come Polo, fu colui che prese molto seriamente l'investitura del padre. Fece dipingere sulla facciata della residenza familiare l'albero genealogico e una grande corona regale, simboli che si possono ancora osservare. Durante il suo 'regno', la popolazione dell'isola crebbe leggermente, con l'arrivo di ponzesi dediti alla pesca e galluresi all'allevamento e alla produzione di calce. Paolo I morì a Tavolara e fu sepolto nel piccolo cimitero dell'isola.
Gli successe il figlio Carlo I (1845-1927), che gestì gli affari dell'isola in un periodo di relativa solitudine per i tavolaresi, anche durante la Prima Guerra Mondiale. Visse a Tavolara con la moglie Maddalena Favale. Carlo I morì a Terranova Pausania (oggi Olbia) ma fu sepolto nell'isola.

Dopo Carlo I, per un breve periodo, la gestione passò sotto la guida dell'autorevole zia Mariangela Bertoleoni (1841-1934), primogenita di Paolo I. Era coniugata con Bachisio Molinas e la sua saggezza fu un punto di riferimento prima che il primogenito di Carlo I assumesse il pieno controllo.
Il successore designato fu Paolo II (1904-1962), figlio di Carlo I. Sposò Italia Murru ed ebbe tre figli: Carlo II, Maddalena e Antonio, conosciuto come Tonino. Durante questo periodo, la proprietà dei Bertoleoni sull'isola si ridusse a circa cinquanta ettari nella zona dello Spalmatore di Terra. Paolo II morì a Tavolara e fu sepolto nel cimitero locale.
A Paolo II succedette il figlio Carlo II (1931-1993). Con la guida della madre Italia, continuò a gestire le proprietà di famiglia. Descritto come un uomo serio e rispettabile, non godette di ottima salute e morì celibe a Santa Teresa di Gallura, venendo poi tumulato a Tavolara.
Infine, l'attuale custode di questa singolare eredità è Antonio, detto Tonino (nato nel 1933), fratello minore di Carlo II. Sposato con Maria Pompea Romano, ha tre figli: Loredana, Paola e Giuseppe, considerato l'erede. Tonino, insieme alla sorella Maddalena, si dedica attivamente allo sviluppo turistico dell'isolotto, mantenendo viva la memoria e la storia della sua famiglia.
Il Ristorante 'Da Tonino Re di Tavolara': Un Legame con il Passato
È qui che la storia millenaria e la singolare vicenda del 'Regno di Tavolara' si incontrano con la vita contemporanea. Il ristorante 'Da Tonino Re di Tavolara' non è un semplice locale sull'isola; è il cuore pulsante di questa narrazione unica. Gestito da Antonio 'Tonino' Bertoleoni, è il luogo dove la storia della famiglia si materializza. All'interno del ristorante, come testimonianza tangibile del passato, è esposta un'antica foto di famiglia, a riprova del legame diretto tra l'attuale proprietario e i presunti 'sovrani' di Tavolara.
Il ristorante offre ai suoi avventori non solo piatti tipici della tradizione sarda e marinara, ma anche un'immersione in un contesto storico e leggendario senza pari. Il testo menziona piatti memorabili come gli spaghetti con le arselle o la bottarga, suggerendo un'offerta culinaria legata ai sapori autentici del mare e del territorio. Mangiare 'Da Tonino Re di Tavolara' significa assaporare non solo il gusto, ma anche l'eco di una storia incredibile, raccontata e vissuta direttamente dai discendenti di coloro che per primi misero piede su quest'isola e la rivendicarono come propria.
Chi Vive Oggi sull'Isola di Tavolara?
Sebbene la storia parli di un 'regno' e di una 'famiglia reale', la realtà attuale di Tavolara è quella di una piccola comunità, stabile principalmente nei mesi estivi. Il testo indica la presenza di una ventina di case e, naturalmente, del ristorante 'Il Re di Tavolara'. La famiglia Bertoleoni, pur non figurando negli elenchi nobiliari ufficiali del Regno d'Italia (un'omissione che potrebbe essere compatibile con l'ipotesi che fossero considerati stranieri, non italiani), ha continuato a risiedere sull'isola, adattandosi ai cambiamenti e mantenendo viva la memoria della propria singolare posizione.

Oltre ai discendenti diretti di Giuseppe Bertoleoni, che parlavano il dialetto maddalenino, nel corso del tempo si stabilirono sull'isola, con il consenso di Paolo I, anche ponzesi (dediti alla pesca) e galluresi (dediti all'allevamento e alla calce). Questa eterogeneità portò la popolazione a raggiungere un massimo di 61 abitanti su un'area di quasi 6 chilometri quadrati. Oggi, la popolazione stabile è molto più ridotta, concentrata soprattutto nella zona dello Spalmatore di Terra, l'area più accessibile dell'isola.
Oltre la Storia: La Natura e le Caratteristiche di Tavolara
Al di là della sua affascinante storia umana, Tavolara è un luogo di straordinaria importanza naturalistica. Fa parte dell'Area Marina Protetta di Tavolara e Capo Coda Cavallo, un'area istituita per tutelare i ricchi fondali e la biodiversità terrestre e marina.
L'isola si presenta come un massiccio calcareo che poggia su una base granitica, evidente in alcune zone. Alle sue estremità si trovano due capi più accessibili: lo Spalmatore di Terra a ovest, rivolto verso la costa sarda, dove si trovano gli insediamenti civili, le spiagge e gli approdi per piccole imbarcazioni; e Punta Timone a est, affacciata sul Mar Tirreno. Quest'ultimo capo ospita un faro di segnalazione marittima e una base militare NATO, gestita dalla Marina Militare, con imponenti antenne per telecomunicazioni a lunghissimo raggio, visibili anche a distanza. Una piccola strada militare, in parte scavata in galleria, collega la base militare a un molo sul lato ovest.
La flora di Tavolara alterna tratti rocciosi apparentemente spogli a fitte aree di macchia mediterranea, dove dominano il ginepro fenicio (con esemplari secolari) e il lentisco. Alle quote più alte si trovano rari boschetti di acero minore, unici per le piccole isole italiane, ma minacciati dalla presenza delle numerose capre selvatiche.
La fauna è altrettanto interessante. Tavolara è un sito cruciale per la nidificazione di numerose specie di uccelli marini. È particolarmente importante per la berta minore (Puffinus yelkouan), ospitando oltre la metà della popolazione mondiale di questa specie. Questi uccelli notturni nidificano in tane sotterranee, ma le loro uova sono spesso predate dai ratti, per i quali sono in corso progetti di contenimento. Nidificano anche marangoni dal ciuffo, piccioni selvatici, rondoni maggiori e altre specie costiere.
Un aspetto affascinante della fauna passata di Tavolara riguarda la foca monaca, che si riproduceva nelle grotte fino agli anni Settanta, prima di scomparire dall'isola. Tra i mammiferi presenti oggi spiccano le capre domestiche inselvatichite, forse discendenti dagli esemplari portati dai primi abitanti. Centinaia di capi vivono allo stato brado sulle scogliere. Nel secolo scorso, si notava una particolare colorazione dorata dei loro denti, attribuita al consumo di certe piante come l'euforbia, da cui il nome 'capra dai denti d'oro' menzionato nei racconti dei viaggiatori del XIX e XX secolo.

Il naturalista Francesco Cetti (1726-1778) descrisse l'isola notando sia le capre selvatiche che i 'topi smisurati'. Questi ultimi, con molta probabilità, erano esemplari di Prolagus sardus, un lagomorfo estinto, di cui rimangono abbondanti resti ossei sull'isola. Le parole di Cetti potrebbero essere l'ultima testimonianza della sopravvivenza di questo animale, la cui estinzione potrebbe essere stata causata dall'arrivo del ratto nero al seguito dell'uomo.
Domande Frequenti su Tavolara e il Suo 'Regno'
Chi è l'attuale 'Re' di Tavolara?
Secondo la narrazione familiare e la tradizione, l'attuale custode e rappresentante della linea di successione è Antonio Bertoleoni, detto Tonino. Sebbene il titolo non abbia valore legale o riconoscimento ufficiale come 're', egli è il diretto discendente della famiglia che per prima si stabilì sull'isola e reclamò la sovranità. Tonino gestisce il ristorante 'Da Tonino Re di Tavolara', mantenendo vivo il legame con questa storia unica.
La 'Casa Reale' di Tavolara è riconosciuta ufficialmente?
No, la famiglia Bertoleoni non figura negli "Elenchi Nobiliari ufficiali" del Regno d'Italia, e la loro nobiltà o sovranità non risulta legalmente riconosciuta nel periodo monarchico italiano. Il testo suggerisce che questa omissione potrebbe essere dovuta al fatto che fossero considerati una famiglia straniera, non italiana. Il riconoscimento più vicino a un'ufficialità è legato alla presunta visita di Carlo Alberto di Savoia e alla fotografia scattata dai fotografi della Regina Vittoria, che etichettarono la famiglia come 'reale'.
Come si raggiunge l'isola di Tavolara?
L'isola è accessibile principalmente via mare. Dal lato ovest, lo Spalmatore di Terra, il più vicino alla costa sarda, dispone di approdi per piccole imbarcazioni. Esistono collegamenti marittimi, spesso stagionali, da località costiere come Loiri Porto San Paolo.
Cosa si può fare sull'isola di Tavolara?
Nonostante la sua morfologia imponente, alcune aree dell'isola sono fruibili. La zona dello Spalmatore di Terra offre spiagge e la possibilità di visitare il ristorante. L'isola è meta di appassionati di diving e snorkeling grazie ai fondali protetti dell'Area Marina Protetta. Per gli escursionisti esperti, è possibile affrontare sentieri che portano verso le quote più alte, anche se l'accesso è limitato e richiede preparazione. Tavolara ospita anche un noto festival cinematografico estivo.
La storia di Tavolara e della famiglia Bertoleoni è un affascinante esempio di come la leggenda e la realtà possano intrecciarsi, creando un racconto unico che continua a vivere e ad attirare la curiosità. Visitare Tavolara e fermarsi al ristorante 'Da Tonino Re di Tavolara' offre l'opportunità di toccare con mano un pezzo di questa incredibile e singolare storia sarda.
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